Anacronismo: storia, stile e maggiori esponenti

di Pietro Bertani tramite: O2O difficoltà: difficile

Se pronunciamo la parola anacronismo facciamo riferimento a una descrizione o riferimento di determinati fatti o personaggi, in un tempo che non appartiene alla loro natura. Questa parola trae origine dal vocabolo greco "ἀνά" che significa "contro" o "all'indietro" e "χρὁνος" che invece tradotto esprime "tempo". In ambito letterario questo stile venne ampiamente adoperato per l'archeologia e nella storia dell'arte e nella cinematografia.
All'inizio degli anni 80 del secolo scorso, questo venne definito anche come "citazionismo, ipermanierismo o pittura colta", e trovava le sue fondamenta nel recupero di stili e tecniche proprie dell'arte del passato. Coloro che espressero in maniera più efficace queste ideologie furono il critico dell'arte Calvesi e pittori come Bartolini e Mariani. Ecco dunque descritto l'anacronismo nell'ambito della storia, dello stile e dei sui maggiori esponenti.

1 Nell'ambito della storia dell'arte, l'anacronismo trovò terreno fertile per svilupparsi tra il 1970 e il 1980. Colui che teorizzò ciò fu il critico Maurizio Calvesi il quale, nominato responsabile della biennale di Venezia del 1984 in materia di arti visive, presentò all'evento di cui era responsabile i massimi esponenti della corrente pittorica.
Tra questi i personaggi di maggior rilievo furono: Carlo Maria Mariani, Paola Gandolfi, Omar Galliani, Stefano Di Stasio, Ubaldo Bartolini ed Alberto Abate.

2 Nei loro capolavori, gli artisti si ponevano come obiettivo principale quello di, attraverso l'ausilio di mezzi non attuali, anacronistici, creare un'arte colta che tendesse a rivalutare il linguaggio e i temi del'arte passata.
Quest corrente di pensiero e artistica si posizionò in netta contrapposizione al linguaggio dell'arte moderna, la quale si basa sulle tecniche multimediali, ebbe subito grandi successi e si sviluppò tra gli anni cinquanta e sessanta del Novecento.

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3 Tra tutte le opere di questo movimento artistico e culturale, degne di nota sono sicuramente quelle di Carlo Maria Mariani.  Tra tutte citiamo "La mano obbedisce all'intelletto" datata 1983 e "schianta le serpi e giù piomba" del 1988.  Approfondimento Arte Nouveau: storia, stile e maggiori esponenti (clicca qui) Le figure rimandano nelle forme, alla tradizione classica rifiutando tutti i mezzi di rappresentazione figurativa moderna.

4 Tutti questi esemplari figurativi, rappresentano non solo il rifiuto e la critica alle nuove avanguardie pittoriche e quindi all'uso di qualsiasi mezzo moderno, ma allo stesso tempo tendono alla rivalutazione del passato usato per descrivere il presente. Da questa corrente di pensiero è possibile capire le motivazioni per le quali si possono trovare diversi aspetti pittorici tipici del classicismo. Tra tutti spesso vennero rappresentate figure nude dalle linee perfette e paesaggi tratti dalla nostra società moderna.

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