Breve guida sull'arte moderna

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Vi intendete di arte? Vi piace o vorreste approfondirla? Allora vi proponiamo questa breve guida sull'arte moderna, così da potervi cimentare poi in qualche approfondimento che più vi piace.
L'arte moderna inizia nella seconda metà XIX secolo e, più precisamente, nel 1860.
Quando si parla di arte moderna ci si riferisce ad uno stile e una concezione dell'arte tipici di quell'epoca dove gli artisti rifiutavano il passato e si aprirono definitivamente alla sperimentazione di nuove forme visive.
Continuiamo, adesso, nei particolari.

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Occorrente

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Impressionismo

Tra i primi movimenti dell'arte moderna troviamo l'impressionismo.
Qui gli artisti mirano a rappresentare la percezione della realtà e nell'architettura, già nella seconda metà dell'Ottocento, troviamo quella definita del ferro con ponti, mercati, gallerie, ferrovie, padiglioni espositivi che hanno il compito di arricchire il paesaggio urbanto e connotano i territori.
L'impressionismo, i cui artisti si presentarono per la prima volta al pubblico nel 1874 e nello stesso anno, nello studio del fotografo Nadar, si aprì un'esposizione alla quale parteciparono illustri nomi come Monet, Renoir Pissarro, Dega, Cézanne, Sisley, Morisot.
Fu organizzata da loro pittori per farsi conoscere ed affermare il loro nuovo modo di concepire la pittura.
Purtroppo però non raccolsero molti frutti ed i quadri venduti, ben poco.
Gli impressionisti erano però tenaci e caparbi: si dedicarono allo studio dei rapporti tra i colori, affrontarono il problema della percezione e si proposero di rendere l'impressione della realtà rappresentando la vita moderna, rinnovando l'immagine della città e ponendo a base questi paesaggi come tema ricorrente dell'impressionismo.
Le strade di Parigi, i caffè, i teatri, i giardini diventarono oggetto dell'attenzione dei pittori che non esitarono a dipingere dal vivo, en plein air, con una tecnica molto rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore. Avevano lo scopo di cogliere l'impressione, di rappresentare sulla propria tela il paesaggio, imprimendo le loro percezioni e le loro sensazioni che variavano a seconda della luce, l'ora del giorno, la stagione, la trasparenza dell'aria.

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Pittura accademica

Un'altra forma di arte moderna è considerata la cosiddetta pittura accademica.
Ritenuta ancora tradizionale, si sviluppò in tutta Europa.
Le opere degli artisti suoi seguaci rappresentavano per lo più figure e esoccetti basati su convenzioni già conosciute, su canoni del gusto generale conquistando così molto pubblico.
I temi ritratti erano vari e raffiguravano momenti storici, mitologici o allegorici con una tecnica sapiente, chiaroscuri modulati, attente ricostruzioni degli abiti dei personaggi e degli oggetti che li circondavano.

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Salon des refuses

Il Salon des refusés.
Nel 1863, ben quattromila opere furono rifiutate dalla giuria che selezionava i dipinti che dovevano essere esposti al Salon di Parigi. Il verdetto naturalmente non fu ben accetto da tanti artisti come Courbet e Manet che, indignati, presentarono una petizione al ministro delle Belle Arti.
L'imperatore Napoleone, saputo dell'accaduto e delle numerose istanze dei pittori esclusi, decise di aprire un salone che doveva ospitare le opere degli artisti rifiutati, ecco così il nome del famigerato Salon des refusés.
Tra le tele esposte in questo salone, si annovera La colazione sull'erba di Manet che insieme alle opere di Courbet e di Whistler, suscitò un grande scandalo. Nonostante tutto però, il salone si rivelò essere un'importantissima opportunità per gli artisti non accademici che riuscirono ad esporre le loro opere, ottenendo una riorganizzazione dell'accademia delle Belle Arti.

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Macchiaioli

Si ricorda, poi, il movimento dei Macchiaioli
Ebbe notevole rilievo ed in Italia si sviluppò a Firenze, nel 1856.
I Macchiaioli si riunivano al Caffè Michelangelo e lì dipingevano per macchie, per colori, per toni, in modo da ottenere degli effetti meravigliosi.
La differenza con gli Impressionisti, però, che utilizzavano pennellate veloci per rendere la mutevolezza della luce e la fugacità della visione, fece dei Macchiaioli dei semplificatori della visione tradizionale donando consistenza e peso alle cose.
La pittura era sintetica ma molto significativa ed il movimento annoverò numerosi artisti che ne rimasero entusiasti.

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Tradizione giapponese

Infine, nel 1853, il Giappone vedendosi costretto a firmare trattati commerciali, riuscì a divulgare ed a far conoscere i suoi prodotti in esposizioni internazionali.
Fu così che in Francia, pittori come Manet, collezionavano stampe giapponesi, dipingevano ventagli ed i loro compagni e coniugi veniva ritratti con costumi orienali.
Per gli impressionisti, l'arte giapponese contribuì allo sviluppo delle loro idee compositive e formali, da quei lavori trassero l'angolazione originale non convenzionale, l'assenza della prospettiva, l'uso di dipingere figure su bordo tela, come se fuggissero, l'uso libero delle macchie di colore.
Anche Van Gogh, Gaugain, Toulouse- Lautrec amarono le stampe giapponesi, che analizzarono con passione e da cui ricavarono la sinteticità del tratto e l'impianto essenziale della composizione.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Si possono approfondire i movimenti dell'arte moderna digitando i vari nomi nella ricerca Google

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