Breve storia della musica blues

di Antonina Fonte tramite: O2O difficoltà: media

Il blues risulta essere precisamente un genere musicale che ha radici profonde nella storia afro-americana. Il genere, infatti, ha avuto origine nelle piantagioni del Sud nel 19° secolo dove gli schiavi hanno lavorato duramente nei campi di cotone e verdure. È generalmente accettato che la musica si sia evoluta da canti spirituali africani, canti di lavoro, urla nei campi, inni revivalisti e musica da ballo country. Sono davvero molte le informazioni riguardanti questo particolare argomento, dunque se desiderate conoscerle il più possibile potrete provare ad apprendere voi stessi tramite i passi di questa guida e tramite alcune ricerche approfondite sul web. In tal modo, oltre ad avere la possibilità di apprendere delle nozioni particolarmente interessanti sul blues, potrete anche risparmiare il vostro prezioso denaro dal momento che non avrete la necessità di recarvi da un professore per farvi impartire delle lezioni private, il più delle volte eccessivamente costose. A questo punto, non vi rimane che continuare a leggere con attenzione le semplici e dettagliate indicazioni riportate nei successivi passi di questa guida, per imparare utilmente quante più informazioni possibili sulla breve storia della musica blues.

1 Schema classico: Il blues si affermò come genere dopo il 1910, e si sviluppò in seguito con considerevoli progressi ritmici e vocali. Malgrado molti blues siano basati su uno schema di 8 battute, quello di 12 battute è diventato il tipo più comune. Quest’ultimo schema classico consiste di 3 linee di voce, ciascuna di 4 battute, con un accompagnamento musicale che riprende, risponde e completa la parte vocale. Anche questo modulo caratteristico di chiamata e risposta deriva dalle forme vocali africane, e lascia libero spazio all’improvvisazione strumentale.

2 Country-blues: Il country-blues è la tipologia di blues più antica, sviluppata dall'esperienza rurale degli uomini di colore d’America nel 19° secolo, soprattutto dopo la loro emancipazione. I musicisti itineranti usavano spostarsi da una comunità nera all'altra e si esibivano, spesso accompagnandosi con una chitarra, su temi quali un amore perduto, le pene della povertà e il peso del duro lavoro. Inoltre, come di consueto nella musica popolare, molte canzoni blues narrano le delizie e i tormenti del sesso.

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3 Blues cittadino: Il blues cittadino, dietro gli stimoli dell’industria discografica il blues fece le sue apparizioni nelle grandi città intorno agli anni Venti; i cantanti erano spesso accompagnati dal pianoforte e da altri strumenti.  La disponibilità all'improvvisazione strumentale, tipica del blues, attrasse alcuni fra i più stimati musicisti jazz.  Approfondimento Storia del blues (clicca qui) I cosiddetti race records, dischi prodotti nelle comunità nere, ebbero grande successo: fu Mamie Smith, una cantante newyorkese di vaudeville, che incise il primo brano di blues nel 1920.  Successivamente fiorì la fama di Bessie Smith, detta “imperatrice del Blues”.  Il blues fu praticato anche come danza e generò il Boogie- Woogie.  Dopo la seconda guerra mondiale, ebbe un grande successo il Rhytm and Blues, i cui rapporti col rock sono assai stretti; infatti molte delle prime incisioni di musica rock non sono altro che rifacimenti bianchi di brani di rhytm and blues nero.

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