Come datare i reperti archeologici

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'archeologia è una delle discipline appartenenti alla branca degli studi di stampo storico-scientifico che hanno come obiettivo quello di capire e scoprire il passato. Nello specifico l'archeologia ha come scopo quello di riportare alla luce i reperti storici in grado di darci delle informazioni riguardanti le civiltà del passato. Ci danno informazioni davvero importanti per ricostruire il più dettagliatamente possibile la storia. In questa guida vi spiegheremo nello specifico come datare i reperti archeologici. Quindi vi daremo qualche informazione e un'infarinatura generale per capire a quale epoca risalgono i reperti rinvenuti.

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Occorrente

  • Archeologo
  • Web
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Metodi per datare un reperto

Esistono differenti tipologie di metodo per stabilire la datazione di un reperto. Tra quelli più veloci ed immediati c'è quello che consiste nel confrontare lo stile e la forma del manufatto con quelli già conosciuti. Qualora però non si fosse in grado di stabilire una data a partire dall'aspetto esteriore del manufatto, si può procedere con altri metodi. Valutando se si tratti di sostanza organica od inorganica. Nel primo caso possiamo procedere utilizzando la metodica del C 14. Si tratta di un oggetto in legno, anche l'analisi dendrocronologica.

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Il carbonio

Il Carbonio è un elemento fondamentale per la vita ed è presente in tutti gli organismi viventi. Esso presenta due isotopi stabili, C12 e C13, ed uno radioattivo, C14. Quest'ultimo viene assorbito dai vegetali con l'anidride carbonica e ne diviene parte integrante. Gli organismi animali vengono in contatto con esso nutrendosi dei vegetali. Il C14 però ha un tempo di dimezzamento medio di 5730 anni. Questo vuol dire che se non viene costantemente reintegrato, ed alla morte degli organismi questo non succede più. Diminuirà nel tempo in maniera sistematica e costante. Dall'analisi quindi della concentrazione del carbonio 14 in relazione agli altri isotopi, è possibile stabilire a che epoca risale il materiale rinvenuto.

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Metodo termoluminescenza

Per la datazione dei materiali inorganici, come ceramica o terracotta, viene invece utilizzato il sistema della termoluminescenza. Questo metodo si fonda sulla luminosità che emettono i corpi quando vengono riscaldati. Si analizza un campione nel quale viene determinata la radioattività accumulata dalla sua ultima cottura fino ad oggi. In questo modo è possibile stabilire in che periodo è avvenuta l'ultima cottura. Con questa tecnica è possibile ottenere datazioni con un'accuratezza tra i 50 e i 20000 anni, ma ha lo svantaggio di essere una tecnica distruttiva.

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Consigli

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