Come disegnare un nido

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Disegnare rappresenta un'arte, ed in quanto tale non ha dei modelli o degli schemi in cui potersi rinchiudere. L'unica certezza è che non esistono delle regole fisse, ossia non ci sono dei limiti o tanto meno dei freni inibitori per la fantasia. In questa guida spiegheremo come è possibile disegnare un nido, in diversi modi e seguendo vari passaggi, dando sfogo a tutta la propria creatività.

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È da premettere il tipo di strumento utilizzato per la stesura del disegno. Tutti sanno che esistono varie mine di differente durezza, le quali conferiscono un aspetto morbido al disegno, ma hanno il fastidioso inconveniente di macchiare ogni qualvolta vi si passa la mano sopra, con il rischio di compromettere la pulizia generale del disegno. Questo inconveniente è tipico, solitamente, delle mine più morbide. Per questo motivo, per realizzare un lavoro di gran lunga più pulito, il consiglio è quello di abbozzare il disegno a matita, possibilmente avvalendosi di una mina dalla h in giù, per poi ripassarlo una volta concluso, tramite una penna apposita, con un pennarello oppure con una biro.

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A questo punto possiamo cominciare con il primo stile, ossia il disegno infantilistico, semplice e non molto articolato. Rappresenta il classico disegno realizzato su due piedi, da far colorare ai più piccoli. Non avendo molti dettagli, ovviamente questo è il disegno più facile e veloce da fare, in quanto è sufficiente delineare, con un'unica linea più o meno tremolante, la forma di un cesto, come di una scodella, ed aggiungere qua e là qualche pagliuzza di fieno che esce dal nido, per conferire un aspetto meno ordinato.

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Un'altra tecnica per raffigurare il cesto, con un livello di difficoltà maggiore rispetto al precedente, consiste nel sostituire la linea unica ad un insieme di linee, di tratti, che vanno a simboleggiare proprio l'insieme degli elementi che costituiscono il nido ed i vari fili di fieno con il quale è realizzato. Per far tutto questo è necessario gettare così, senza molto rigore e senza particolare attenzione, delle linee che dall'interno partono verso l'esterno e si intrecciano tra di loro, proprio a ricordare il tipico modo con cui i volatili intrecciano le parti del loro nido.

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A seguire, andremo ad analizzare un'altra metodologia che si può utilizzare, per disegnare un nido. Ad esempio, se quello che si sta ricercando è un lavoro leggermente più verosimile e più preciso, e soprattutto se si ha a disposizione un po' più di tempo libero, in modo da dedicarsi alla realizzazione di questo nido, non rimane altro da fare che armarsi di tanta buona volontà. Una buona idea può essere quella di disegnare, uno per volta, i vari rami che costituiscono il nido. Non è necessario raffigurare ogni singolo ramo, anche se è buona norma cercare di delineare per bene quelli più esterni, per poi aggiungere eventualmente qualche piccola fogliolina, in modo da rendere il tutto più realistico. Infine, un altro consiglio è quello di coprire gli spazi tra un rametto e l'altro con qualche linea, per non lasciare troppi campi vuoti.

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