Come interpretare un ruolo drammatico

di Pierangelo Stano tramite: O2O difficoltà: difficile

Recitare è una delle esperienze artistiche più coinvolgenti ed intense che un individuo possa esperire. Affinché l'interprete rappresenti in maniera verosimile e credibile i sentimenti del proprio personaggio è necessario che "scavi" nella propria interiorità ed analizzi attentamente le proprie dinamiche emozionali. Come interpretare un ruolo drammatico? Si tratta senz'altro di una delle sfide più complesse per un attore. Forniamo di seguito alcuni importanti suggerimenti a tal proposito, ispirati ai principali dettami del metodo Stanislavskij, nella speranza di facilitare in qualche modo il vostro percorso recitativo.

Assicurati di avere a portata di mano: Copione, benda, introspezione, sincerità, emozioni.

1 Applicare il principio dell'empatia Sia che dobbiate interpretare un ruolo drammatico per il cinema, per il teatro o per una semplice rappresentazione scolastica, l'approccio da seguire è sempre il medesimo: dovrete imparare ad applicare il principio dell'empatia, ovvero dovrete acquisire la capacità di immedesimarvi profondamente nei panni (e nell'anima) del vostro personaggio. La mera tecnica, infatti, priva di emozioni reali e palpabili, non sarà assolutamente in grado di toccare le corde più intime dei vostri spettatori. In poche parole non riuscirete a commuoverli e la vostra performance non lascerà alcuna traccia nella loro memoria.

2 Metodo Stanislavskij Secondo un orientamento molto diffuso il metodo Stanislavskij (dal nome del suo ideatore Konstantin Sergeevic Stanislavskij) è la tecnica privilegiata per eseguire un ruolo drammatico alla perfezione ed ottenere un adeguato livello di credibilità scenica. Questo stile recitativo, che nasce agli inizi del 1900, è anche definito psicotecnica, in quanto presuppone che l'attore scavi dentro di sé per ricercare le emozioni e lo stato d'animo più affini a quelle del personaggio che deve interpretare.

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3 Lavorare sul proprio corpo Secondo il metodo Stanislavskij in primo luogo è necessario mettere in atto il cosiddetto processo di personificazione; quest'ultimo consiste nel lavorare sul proprio corpo al fine di rilassarlo e di ottenere una condizione muscolare ottimale; a questo punto è necessario entrare nella pelle del proprio personaggio, replicandone la voce (l'impostazione, la cadenza, la tonalità) e l'espressività fisica.  Non è possibile, ad esempio, impersonare un determinato soggetto, se non si lavora in maniera adeguata sulle caratteristiche del suo parlato, sui suoi tic, ecc.  Approfondimento Guida all'interpretazione di un personaggio (clicca qui) In secondo luogo è necessario attuare il processo di reviviscenza, ovvero l'utilizzo della propria memoria affettiva per ricostruire, in maniera credibile e verosimile, i sentimenti e l'interiorità del personaggio.

Non dimenticare mai: Cercate di mettervi nelle stesse condizioni del vostro personaggio. Se ad esempio impersonate una persona che ha una paralisi alla gamba, provate a legarvi una gamba per sentirvi esattamente come lei. Alcuni link che potrebbero esserti utili: Arte drammatica

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