Come scrivere una lettera

di Paola Barbagallo difficoltà: facile

Come scrivere una letteraLeggi Anche se l'avvento delle e-mail ha cambiato il modo di comunicare, ci sono ancora tantissime persone che scrivono ogni giorno lettere ad amici, parenti lontani, ad aziende, giornali ed ognuna di loro per un motivo ben preciso. Anche se, in genere, oggi si scrive in maniera piuttosto libera, in realtà esistono una serie di regole che ci permettono di scrivere una lettera come si deve: eccoli

Assicurati di avere a portata di mano: Carta, penna, indirizzo e francobollo Computer, indirizzo di posta elettronica, collegamento ad Internet

1 Ogni lettera che si rispetti ha un'intestazione che presenta delle caratteristiche diverse in base al destinatario. Se si tratta di una lettera informale, quindi inviata ad una persona a noi cara, spesso viene omessa o, in alternativa, in alto a destra viene messo il luogo in cui viene scritta la lettera e la data. Questo elemento è più presente nelle lettere inviate dall'estero e nelle corrispondenze più fitte. Se si tratta di una lettera formale, inviata ad un'azienda o ufficio, in alto a destra si dovranno mettere i dati del destinatario (titolo, nome, cognome e indirizzo), mentre a sinistra quelli del mittente. Le informazioni relative a luogo e data vengono spostate.

2 Anche l'inizio della lettera cambia in base al tipo, se informale o formale. Il tono da usare è più o meno sostenuto in base al destinatario: nelle lettere inviate ad amici e parenti è facile trovare la tipica forma "caro/a...", il nome diretto o, in alcuni casi, direttamente il testo del messaggio. Nei casi più informali si trova "Spettabile" (a volte abbreviato in "Spett. Le") usato soprattutto per le ditte, o "gentile", "egregio", "distinto", "illustre", "chiarissimo". Ogni formula viene usata in casi particolari e indica il riconoscimento, da parte del mittente, del ruolo del destinatario. Se si sa già a chi bisogna rivolgersi all'interno di un ufficio, istituzione o azienda, si può scrivere "alla cortese attenzione di", seguito dall'oggetto, che invece indica l'argomento della lettera.

È importante ricordare che, dopo l'incipit, va messa la virgola e si continua al capoverso successivo.

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3 Passiamo al corpo centrale della lettera.  Il contenuto di questa parte è piuttosto libero nelle lettere formali: si possono raccontare diverse cose, fare domande, confessioni, allegare foto, quasi qualunque cosa.  Approfondimento Come impostare una lettera (clicca qui) Ovviamente, nelle lettere formali tutto cambia: prima di tutto, bisogna sempre tenere in mente l'oggetto, quindi l'argomento, della lettera.  Bisogna usare un certo tono di rispetto, essere chiari e arrivare al punto, stare attenti ad eventuali errori grammaticali e, se possibile, evitare di usare domande dirette, ma preferire delle interrogative indirette.  Inoltre, ogni allegato alla lettera deve essere dichiarato.. 

4 Passiamo ai saluti. Prima di firmare è buona regola fare un saluto al destinatario e, anche qui, il tono e le formule usate cambiano in base al tipo di lettera. Agli amici si può scrivere ciò che più sembra adatto e viene dal cuore, come "spero di vederti presto","un abbraccio forte" o "un bacio alla tua famiglia". Per gli altri tipi di destinatari puoi terminare con un classico e sempreverde "cordiali saluti" o "distinti saluti". Se ci si aspetta una risposta, è più corretto usare "in attesa di un Suo riscontro" o "ringraziando anticipatamente". Per concludere, una bella firma: se nelle lettere informali basta scrivere il proprio nome, in quelle formali va aggiunto luogo e data a sinistra, firma completa sulla destra.

Non dimenticare mai: Quando ti rivolgi a persone importanti o ad aziende, ricordati di usare il Lei. Rileggi e ricontrolla sempre, prima di spedire qualcosa.

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