Come scrivere una lettera

di Giuseppina Lombardo tramite: O2O difficoltà: facile

Nell'era tecnologica che viviamo sembrerebbe ormai sorpassato l'uso di scrivere delle lettere, seppure mantengano un "non so che" di romantico e di tradizionale. Infatti, nonostante l'introduzione della posta elettronica e di moltissimi altri mezzi di comuniczione scritta, come gli sms, i whats app e le chat, molte persone scelgono di scrivere una lettera, sia in contesti affettuosi relativi alla famiglia o agli amici, sia in ambito commerciale ed aziendale. Specialmente coloro i quali, per motivi di studio specifico della materia, hanno avuto modo di venirne a conoscenza, sanno che esistono delle precise regole che bisogna seguire perché una lettera sia scritta ed impostata nel modo più corretto. Vediamo di quali si tratta e come vanno seguite.

Assicurati di avere a portata di mano: Carta, penna, indirizzo e francobollo. Computer, indirizzo di posta elettronica, collegamento ad Internet.

1 Bisogna, per cominciare, avere ben chiaro come porgersi a quel determinato destinatario e pertanto ogni intestazione dovrà riportare delle caratteristiche diverse, a seconda di colui che la riceverà. In una lettera informale inviata ad nostro caro, l'intestazione potrà essere omessa o, quanto meno, si potrà apporre l'indicazione (in alto a destra) del luogo e della data della formulazione della lettera stessa. Si tratta di un elemento facilmente riscontrabile nelle lettere inviate dall'estero e nelle corrispondenze più fitte. Una lettera formale invece, destinata ad un'azienda o ad un ufficio, dovrà riportare in alto a destra i dati del destinatario (titolo, nome, cognome e indirizzo) ed a sinistra quelli del mittente. Il luogo e la data potranno essere indicati a destra, prima dei dati del destinatario, o a sinistra in basso, prima della firma.

2 Tutto il corpo della lettera, compreso l'inizio, dovrà variare, con toni formali o informali, a seconda del destinatario della stessa. Per iniziare, nelle lettere inviate ad amici e parenti si potrà usare la tipica forma "caro/a...", il nome diretto o, in alcuni casi, direttamente il testo del messaggio. Nei casi più informali bisognerà rivolgersi con l'appellativo: "Spettabile" (a volte abbreviato in "Spett. Le") usato soprattutto per le ditte, o "Gentile", "Egregio", "Distinto", "Illustre", "Chiarissimo", e così via. Infatti ogni appellativo indica il riconoscimento, da parte del mittente, del ruolo del destinatario. Se si conosce con esattezza il nome di colui al quale bisogna rivolgersi all'interno di un ufficio, istituzione o azienda, si può scrivere "alla cortese attenzione di", seguito dal nome. Subito dopo bisognerà scrivere l'oggetto, che indica l'argomento della lettera. È importante ricordare che, dopo l'incipit, va messa la virgola e si continua al capoverso successivo.

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3 Analizziamo bene ora il corpo centrale della lettera.  Il contenuto di questa parte è piuttosto libero nelle lettere formali: si possono raccontare diverse cose, fare domande, confessioni, allegare foto, quasi qualunque cosa.  Approfondimento Come scrivere una lettera informale (clicca qui) Ovviamente, nelle lettere formali tutto cambia: prima di tutto, bisogna sempre tenere in mente l'oggetto, quindi l'argomento, della lettera.  Bisogna usare un certo tono di rispetto, essere chiari ed arrivare al punto, stare attenti ad eventuali errori grammaticali e, se possibile, evitare di usare domande dirette, ma preferire delle interrogative indirette.  Inoltre, ogni allegato alla lettera deve essere dichiarato.

4 Passiamo infine ai saluti. Prima di firmare è buona regola fare un saluto al destinatario e, anche qui, il tono e le formule usate cambiano in base al tipo di lettera. Agli amici si può scrivere ciò che più sembra adatto e viene dal cuore, come "spero di vederti presto", "un abbraccio forte" o "un bacio alla tua famiglia". Per gli altri tipi di destinatari si può terminare con un classico e sempreverde "cordiali saluti" o "distinti saluti". Se ci si aspetta una risposta, è più corretto usare "in attesa di un Suo riscontro" o "ringraziando anticipatamente". Per concludere, una bella firma: se nelle lettere informali basta scrivere il proprio nome, in quelle formali va aggiunta la firma completa sulla destra.

Non dimenticare mai: Nella stesura della lettera tenete sempre conto dei toni , formali o informali, che devono variare a seconda del destinatario. Rileggere e ricontrollare sempre, prima di spedire qualsiasi lettera.

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