Come suonare il sitar

di Francesco De Stasio tramite: O2O difficoltà: difficile

La musica è una passione che accomuna la maggior parte delle persone, anche chi ha gusti molto diversi. La musica trasmette emozioni, passioni, sensazioni, ci trasporta in un mondo tutto nostro; ma senza gli strumenti musicali tutto ciò non sarebbe possibile. Oggi voglio spiegarvi come suonare il sitar, uno strumento che viene dall'estremo Oriente, nello specifico dall'India. La fascinazione per l'India e per la sua straordinaria, antichissima cultura parte da molto, molto lontano. Già nella prima metà dell'Ottocento, il filosofo Arthur Schopenhauer sosteneva la grandiosità dell'approccio tradizionale e ritualistico alla vita da parte dei popoli dell'estremo oriente. Successivamente attraverso l'interesse di vari registi e con film tipo "Bollywood" ed i ritmi indianeggianti, fra il misticismo dei guru e le sacre dottrine diffusasi sulla scia di numerosissimi studiosi, l''India e la sua cultura si è inserita sempre di più nel panorama occidentale.

Assicurati di avere a portata di mano: Sitar Manualità Postura corretta

1 Principio tecnico/fonetico Il sitar ricorda molto la nostra chitarra classica, perché il principio tecnico/fonetico che utilizza è lo stesso, infatti per farlo suonare occorre pizzicarne le corde con una mano o con un plettro di legno o di osso, esercitando delle leggere pressioni con l'altra mano i tasti in corrispondenza delle note che intendiamo produrre, e lasciare quindi che i suoni scaturiscano amplificati dalla cassa di risonanza, posta al centro dello strumento, esattamente come nella nostra chitarra.
Il sitar, però, ha molte più corde della chitarra e questo lo rende uno strumento più difficile da imparare a suonare.

2 Postura del corpo Cosa molto importante è la postura del corpo quando si ci accinge a suonarlo. Occorre, infatti, un rilassamento totale accompagnato da disciplina. Suonare il sitar diventa una vera e propria filosofia di vita. In questo senso è importante, basilare, anzi, cominciare a suonare rimanendo in una posizione particolare e appositamente studiata, con le gambe incrociate e il busto eretto, in perfetta quiete fisica e di animo. Solamente raggiunta questa postura e questa disposizione interiore, il vero sitarista comincia ad approcciarsi al suo strumento.

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3 Regola Le corde dello strumento sono diciotto, suddivise in due gruppi, rispettivamente da undici e da sette corde.  La regola è che se ne suonino non più di tre per volta, lasciando che un'altra corda continui a vibrare e quindi produca un suono prolungato, creando un effetto di armonia mentre si pizzicano altre corde per creare la melodia.
Questo tipo di particolare effetto è chiamato bordone ed è una delle basi dello strumento, la prima cosa che si va ad imparare per cominciare a padroneggiarlo.

Non dimenticare mai: Rilassatevi

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