Come Suonare Lo Scacciapensieri

di Michele Di Granchio difficoltà: facile

Come Suonare Lo Scacciapensieri Lo scacciapensieri è uno strumento tipico della tradizione siciliana, ma non solo: è piuttosto diffuso anche in Sardegna e in altre zone d'Italia e del mondo (esiste uno strumento analogo anche in India, però realizzato in bambù). Vediamolo più da vicino: come è fatto, come si suona, quali sono le sue caratteristiche.

1 Innanzitutto vediamo qual è la classica struttura dello scacciapensieri: si tratta di una sottile barretta ricurva fatta di metallo e ripiegata a forma di ferro di cavallo, a metà della quale è attaccata in perpendicolare un'altra barretta metallica, questa volta però dritta. La lunghezza è di pochi centimetri. Come si può facilmente intuire, lo scacciapensieri è uno strumento leggero e molto elastico.

2 Il caratteristico suono dello scacciapensieri (in siciliano: marranzano; in sardo: trunfa) proviene solamente dalla bocca del suonatore: le note emesse dallo strumento sono infatti amplificate dalla cassa armonica del palato umano e vengono di conseguenza modulate con una maggiore o minore ampiezza dell'apertura della bocca. Anche il movimento della lingua può servire per cambiare le note prodotte.

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3 Per fare dunque risuonare lo scacciapensieri occorre tenerlo saldo in bocca, precisamente fra gli incisivi, e fare quindi sobbalzare con le dita la barretta metallica dritta posta al centro dello strumento.  Ovviamente si tratta di una pratica che richiede un po' di allenamento prima di essere appresa e sfruttata nel modo corretto.  Approfondimento Giorgio Gaber: discografia (clicca qui) Anche la respirazione, infine, incide sull'emissione dei suoni dello scacciapensieri.. 

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