Come trasformare una poesia in prosa

di Maria Giuseppina Di Giorgi tramite: O2O difficoltà: media

Per comprendere il testo di una poesia, a volte gli insegnanti propongono ai propri alunni di trasformarlo in prosa. Questa, pur mantenendo uno stile limpido ed elegante, è disconnessa da qualsiasi regola metrica particolare. Non contiene versi, non contiene rime, il suo contenuto è discorsivo. Se una poesia può risultare criptica, la stessa, quando viene parafrasata e muta in prosa, diventa immediatamente comprensibile. Ecco una breve guida che spiega in pochi efficaci passaggi come trasformare una poesia in prosa.

1 La prima cosa da fare è leggere il testo, cercando di comprendere quanto il poeta cerca di comunicare. A volte, tale operazione risulta più complessa di ogni aspettativa: la poesia può essere infatti scritta in un linguaggio particolarmente tecnico, forbito, contenente termini arcaici. Individuiamo dunque le parole a noi sconosciute e cerchiamo di tradurle in termini più attuali. Possiamo aiutarci usando un vocabolario, sia esso cartaceo che virtuale.
Facciamo un piccolo esempio: se abbiamo un verso che recita "mi scruti e non favelli", per poter fare la conversione dobbiamo prima cercare il termine "favelli" che non è attuale o di uso comune. Dal contesto capiamo subito che si tratta di un verbo. Favellare significa parlare, scrutare significa guardare con particolare attenzione dunque la prima conversione che faremo sarà: "mi guardi con particolare attenzione e non dici nulla" oppure "mi guardi attentamente e taci".

2 Facciamo adesso attenzione alle licenze poetiche, gli errori commessi volutamente dal poeta per rendere la poesia più fluida o incisiva, i termini da lui totalmente inventati. In prosa, queste licenze non vanno mantenute così come le terminologie ormai in disuso.
Per fare un esempio pratico, leggiamo "Il sabato del villaggio" di Leopardi.
Un verso dice:

"e intanto riede alla sua parca mensa, fischiando il zappatore".

Zappatore non richiede certo "il" ma "lo", tuttavia se il poeta non si fosse concesso tale licenza, non avrebbe potuto rendere settenario il verso.

Un'altra delle difficoltà principali da affrontare nella conversione di una poesia in prosa è costituita dalle figure retoriche. Se un testo ne è pieno, il rischio di non capire il senso reale di un componimento è alto. Anche in questo caso, fare un esempio può aiutarci. Proviamo a leggere un estratto di "My Mistress' Eyes" di William Shakespeare.

"Gli occhi della mia donna non sono come il sole
Il corallo è assai più rosso del rosso delle sue labbra,
se la neve è bianca, allora i suoi seni sono grigi,
Se i capelli sono fili d'oro, neri fili crescono sul suo capo".

Con queste similitudini, il poeta vuole forse comunicare un forte disgusto per l'imperfezione della sua donna? Certo che no! Le similitudini usate servono solo a descrivere un corpo, con i suoi difetti, non al fine di denigrare la persona della quale si parla ma di demolire l'ideale di perfezione della donna stessa, la donna-angelo, la musa carica di soli pregi che i poeti prendono spesso in considerazione, dimenticando che la bellezza giace negli occhi di chi osserva.

Attenzione dunque a cogliere il significato profondo e non quello superficiale.

Continua la lettura

3 Terzo ed ultimo step essenziale per passare da poesia a prosa è quello di creare frasi brevi ed efficaci.  Una prosa è sì discorsiva ma se una frase contiene troppi elementi ed è scarsa di punteggiatura, si finisce col commettere errori.  Approfondimento Le forme dei componimenti letterari: la prosa (clicca qui) Facciamo un esempio pratico.  Prendiamo in considerazione la seguente poesia:

"Il gattino birichino,
mangiò il cibo in un boccone,
corse dietro a un topolino,
ad un'ape e ad un pallone,
miagolò tutta la notte,
aveva voglia di giocare,
il suo nome era Lotte,
si lasciava carezzare"

Se nella conversione scrivessimo "C'era un gattino di nome Lotte che miagolava tutta la notte perché voleva giocare ed era birichino ed amava correre dietro le api, i topi e i palloni e si lasciava carezzare e mangiava il cibo in un boccone", il nostro discorso non sarebbe affatto fluido.  Proviamo invece a mettere qualche punto:
"C'era un gattino di nome Lotte che aveva un'indole birichina.  Era solito correre dietro ad api, topolini e palloni tutto il giorno ma aveva una gran voglia di giocare anche la notte e lo dimostrava miagolando.  Questo gattino amava molto ricevere carezze e fu capace di mangiare il suo cibo in un boccone" che, come vediamo, risulta più discorsivo e di facile comprensione.

Non dimenticare mai: Fate sempre molta attenzione al senso reale della poesia, se ciò risulta poco immediato, cercate informazioni sul poeta poichè questo potrebbe aiutarvi molto. Lo stile di un autore, i temi affrontati, l'approccio sono caratteristiche personali che, se conosciute, facilitano la comprensione di uno scritto

Come riconoscere una struttura metrica La metrica, come ben sanno coloro che hanno avuto a che ... continua » Come scrivere una poesia in rima Per donare ad una poesia un tocco in più, per renderla ... continua » I maggiori poeti ermetici italiani Oggi abbiamo pensato di far inoltrare, tutti i nostri cari lettori ... continua » Come scrivere una poesia in rima baciata La poesia è un'attività creativa tipicamente umana. Nasce dal bisogno ... continua »

Stampa la guida Segnala inappropriato
Devi inserire una descrizione del problema

Altre guide

Shakespeare: Otello

L'Otello è una delle tragedie più conosciute di William Shakespeare. Scritta nel 1603 circa, l'opera si ritiene ispirata ad una novella di Giambattista ... continua »

Shakespeare: Otello

L'Otello è una delle tragedie più conosciute di William Shakespeare. Scritta nel 1603 circa, l'opera si ritiene ispirata ad una novella di Giambattista ... continua »

I migliori libri di Nietzsche

Friedrich Wilhelm Nietzsche è stato uno dei massimi filosofi non solo del Novecento, ma di tutta la filosofia mondiale. Il suo pensiero si caratterizza per ... continua »

I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer»”.