Come usare la luce in pittura

di Valerio Fioretti tramite: O2O difficoltà: media

Dipingere è la passione di moltissime persone che ogni giorno si avvicinano a quest'arte per poter creare le proprie opere. Ma per imparare bene l'arte della pittura è necessario partire da delle buone basi che ci permetteranno di migliorare la tecnica, con il tempo e con l'esercizio costante. La luce è cio che rende colori e forme visibili all’occhio umano ed un bravo artista osserva la natura molto da vicino ed utilizza la sua conoscenza sul comportamento della luce per creare la sua opera. Tanto per citare André Derain: “La sostanza della pittura è la luce”. Ma come usare la luce nella pittura? Attraverso pochi e semplici passaggi daremo utili suggerimenti e consigli per poter intraprendere questo percorso e poter migliorare la propria tecnica di pittura. Vediamo quindi come procedere.

1 Luci e ombre dei grandi artisti Michelangelo e Leonardo Da Vinci utilizzarono luci ed ombre per affascinare l’osservatore; Caravaggio e Rembrandt per creare drammatici contrasti, gli Impressionisti come Monet e Cezanne come strumento verso l’astrazione; Picasso e Braque andarono oltre con il Cubismo. Per apprezzare le tecniche che i pittori utilizzano per dipingere la luce dobbiamo prima di tutto capire di cosa stiamo parlando. Esistono infatti molteplici fonti luminose, che possiamo in primis distinguere in base al fatto che siano naturali o artificiali, dirette o indirette, per poi domandarci quali sensazioni ci evocano.

2 Soggetti da riprodurre Partiamo da un soggetto umano o da un’interno. Trovandoci ad esempio di fronte ad una stoffa drappeggiata (una tenda o un abito) dovremmo chiederci: cosa proveremmo toccandola? Sarebbe fredda o calda, soffice o ruvida? A quanti colori dovremmo ricorrere per riprodurla e in quante mani? Che tipo di luce la fa brillare e da dove viene? Riferiamoci ora ad un paesaggio che vorreste riprodurre. Osservatelo e domandatevi: in che momento della giornata mi trovo ed in cosa si differenzia la luce rispetto ad altri orari? Noto delle superfici lucide? Di cosa si tratta? A volte la luce è velata, i contorni delle cose sono indefiniti ed il paesaggio ci sembra permeato di nebbiolina o bruma: in questo caso non possiamo ricorrere ad un uso sfrontato del bianco.

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3 Luci e ombre Tutto ció premesso, vediamo nella pratica quali tecniche abbiamo a nostra disposizione per usare la luce.  1.  Approfondimento Come dipingere un ritratto ad olio (clicca qui) Luci ed ombre.  Possiamo creare l’illusione della luce usando le ombre; con questo metodo saremo anche in grado di suggerire l’orario del giorno in quanto le ombre proiettate dal sole sono differenti tanto in direzione quanto in ampiezza nell’arco della giornata.  2.  Tratteggio incrociato: tecnica che riesce a dare alla scena ritratta un forte connotato di drammaticitá, utilizzando fasci di linee intersecanti per creare zone di luce ed ombra; si ottengono variazioni luminose date da tratti morbidi o increspati, con zone di oscuritá vellutata.  Rembrandt Van Rijn fu un maestro in questa tecnica, come potete ammirare nell’incisione La stampa dei cento fiorini.

4 Chiaroscuro 3. Chiaroscuro, tecnica che caratterizza molte opere del Barocco europeo; si utilizza per creare un senso di volume ed implica l’utilizzo di forti contrasti fra luce ed oscuritá nel modellare gli oggetti tridimensionali quali i corpi umani. 4. Uso simbolico della luce. Per comprendere appieno il senso di questo utilizzo vi basterá dare un’occhiata a La Nativitá (1490) del pittore olandese Geertgen tot Sint Jans oppure a Un filosofo tiene una lezione sul planetario (1766) di Joseph Wright of Derby, opera che idealizza le filosofie illuministe tanto nel soggetto ritratto (una lezione sul sistema solare, in cui ironicamente gli alunni stanno studiando una fonte di luce, il sole, ed una lampada come sua rappresentazione simbolica), quanto nel metodo usato per rappresentarlo. L’illuminazione drammatica delle figure simbolizza la luce della conoscenza razionale che viene a sostituire la luce della guida religiosa. 5. Uso espressionista: vedi Al Moulin Rouge (1892-95) di Henri de Toulouse-Lautrec: noterete come in quest’opera l’osservatore si senta distaccato dall’azione ritratta, lasciato da parte. Uno delle caratteristiche fondamentali degli Espressionisti è proprio l’uso del colore, che viene impiegato per esprimere come si sente l’artista piuttosto che la vera natura dell’oggetto ritratto.
Capire come funziona la luce ed applicarla nella maniera corretta richiede moltissimo esercizio ed anche un bel colpo d'occhio. Conoscere una tecnica specifica non è sufficiente, prima di metterla in pratica bisogna capirla, fare prove, sbagliare e correggere il tiro.

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