Dadaismo: storia, stile e maggiori esponenti

di Pasquale Spinelli tramite: O2O difficoltà: media

Tra il 1916 e il 1923 a Zurigo, città della Svizzera, si sviluppa il Dadaismo, un modo di vedere e concepire l'arte, soprattutto quella visiva ma che influenzò anche altri ambiti artistici. Se siete interessati a sapere qualcosa in più sul Dadaismo, in questa guida vi parleremo della storia, lo stile e dei suoi maggiori esponenti cercando di dare una visione globale di questo fenomeno intellettuale e artistico.

1 Le direttive ideologiche Il dadaismo nacque ufficialmente nel 1916 in un noto Cafè di Zurigo, il Cabaret Voltaire, circolo letterario ed artistico, quando Tristan Tzara pronunciò la prima volta questa parola: “Dada”. Il primo manifesto del dadaismo uscì solo nel 1918 indicando alcune direttive ideologiche ed estetiche di questa tendenza, basate principalmente sul fatto che l'arte non doveva rappresentare più la “bellezza” perché questa era ormai morta. L'artista americano sposta i limiti del Dada nel nonsense assoluto, provocando e irridendo il convenzionale e l'ovvio, mescolando razionalità e irrazionalità, calcolo e caso e preannunciando così le tematiche surrealiste, trovando un punto di coesione tra due opposti. Ray oltre ad essere uno scultore ed un pittore fu anche un fotografo, infatti proprio per quest'attività lui è ancora ricordato come un artista surrealista. La sua opera più famosa è Cadeau, un ferro da stiro con incollati 14 chiodi, facendo in modo che il ferro da stiro non sia più funzionale.

2 Marcel Duchamp Anche se naturalizzato statunitense, Marcel Duchamp fu un vero e proprio provocatore. Alla base delle sue opere c'era il capovolgimento delle “funzioni”. Dell'artista franco-americano si ricordano soprattutto i suoi ready-made ovvero oggetti prefabbricati: portava nel campo dell'arte oggetti del quotidiano alla cui vista e al cui uso si è da sempre abituati, riproponendoli come oggetti d'arte e stravolgendo ogni aspettativa. Celebre è la sua Fontana ovvero un orinatoio rovesciato con la provocante firma alato. Altra opera di provocazione fu la Monnalisa di Leonardo alla quale vennero aggiunti baffi e pizzetto - così come tutti, almeno una volta, hanno fatto scarabocchiando l'immagine su un libro- dissacrando uno dei miti dell'arte per eccellenza.

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3 Hans Arp Hans Arp visse in Francia e fu uno dei maggiori esponenti del dadaismo intellettuale.  L'artista risentiva di una rigida formazione accademica e delle influenze astratte.  Approfondimento Arte concettuale: storia, stile e maggiori esponenti (clicca qui) Nelle sue opere è presente questa costante di astrazione e la libertà del caso.  Arp, infatti, tendeva ad eclissare la riconoscibilità dell'operato del soggetto, nascondendo le tracce del suo intervento, rendendo al minimo l'individualità nascondere.  Con l'arte di Arp abbiamo la trasformazione del dadismo in surrealismo.

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