Errori da evitare nella pittura a gouahce

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La pittura a gouahce implica una tecnica particolare, per cui si mescolano i pigmenti con colla o gomma arabica e pigmento bianco (biacca oppure gesso). In pratica si tratta di una tempera più pesante e opaca grazie al pigmento bianco. Non a caso spesso viene confusa con la pittura a tempera, ma in realtà si distingue facilmente da essa a causa di una maggiore opacità. Si può anche mischiare con altre tecniche, per ottenere un effetto più imprevedibile e una maggiore enfatizzazione degli elementi. Un tempo il guazzo serviva per i bozzetti, oggi va ancora nelle scenografie. I colori si presentano in tubi o vasetti e sono già pronti per attuare ogni tua fantasia artistica, basterà mettere un po' d'acqua. Quali errori evitare perché non si tramuti in un pasticcio?

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Sbagliare supporto

Il guazzo si usa su carta, cartone, le tele e legno. Questi sono i supporti che è preferibile scegliere. Di conseguenza, il primo errore allora sarà prevedibilmente quello di sbagliare supporto oppure dimenticarsi di prepararlo mediante un composto di gesso e colla.

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Non mettere l'acquapasto

Un altro problema è legato allo spessore del colore quando viene adoperato su una tela, su tutto ciò che muta in base alla temperatura o se viene steso in strati troppo spessi. Per cercare di evitare le microfessurazioni, bisogna aggiungere al colore un gel traslucido, l'acquapasto, che causerà un ispessimento del colore.

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Sbagliare la tonalità

Un possibile errore è legato all'oggettiva difficoltà di individuare la tonalità esatta: non bisogna dimenticare che quando asciugano i colori a guazzo variano, ossia quelli scuri schiariscono e viceversa. Se l'opera viene fatta in più tempi è ancor peggio. Per questo, bisogna possedere un'ottima conoscenza dei colori. Inoltre, il ritocco non è possibile, dunque alle capacità pittoriche indubbie bisogna unire una certa abilità nel disegno, nella stesura; in aggiunta è necessaria anche una notevole rapidità.

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Usare l'acqua per schiarire i colori a guazzo

I colori a guazzo, seppur solubili in acqua, non vanno confusi con gli acquerelli: per schiarirli non si mette dell'acqua, ma semplicemente si ricorre al bianco. In tal modo non ne modifichiamo la consistenza e la pastosità. Poiché hanno una maggior quantità di glicerina, sono più solubili se applicati in più strati. Con un pennello pulito e umido possiamo poi sfumare i colori.

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Mettere troppo pigmento

Sostanzialmente il guazzo è un acquarello coprente, ottimo per dare una mano uniforme di colore o per creare un effetto di copertura semi opaca. Quando si è in cerca però di un effetto acquarello, per quanto meno brillante di quest'ultimo, è necessario procedere in modo differente, senza esagerare mai con il pigmento (metterne molto darebbe invece un maggiore spessore alla pittura). Bisogna anche stendere solo dei sottili strati, delle sfumature semitrasparenti di colore. Al contrario, se si eccede, non è più possibile tornare indietro.

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