Guida al Museo del Sannio di Benevento

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Introduzione

Le collezioni del Museo del Sanniosono sono annesse alla splendida Chiesa omonima e al chiostro fondati dal duca longobardo Arechi II intorno al 760 d. C. La sezione storica è oggi situata presso la Rocca dei Rettori, mentre le altre sono presso il complesso monumentale di Santa Sofia dal 1929, quando i locali furono acquistati dall'amministrazione provinciale come sede per il Museo, Archivio storico e Biblioteca. Ecco una Guida al Museo del Sannio di Benevento.

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Le quattro sezioni

Il Museo raccoglie quattro sezioni: Archeologia, Medioevo, Arte e infine Storia. All'interno vi sono anche laboratori adibiti al restauro e alla conservazione delle opere. Il primo nucleo originario del Museo nacque intorno al 1806 grazie a Talleyrand, principe di Benevento, mettendo in esposizione le raccolte private. Dopo il secondo conflitto mondiale le collezioni si ingrandirono notevolmente e nel 1964 Mario Rotili allestì il Museo secondo i criteri della museologia moderna. Dopo la Restaurazione i locali del Museo furono riacquisiti dai Gesuiti e nel 1873 si inaugurò il Museo del Sannio, destinato a raccogliere anche le opere della Compagnia di Gesù e altro materiale proveniente dai territori circostanti.

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Le raccolte medievali

Le raccolte medievali sono per lo più di epoca longobarda, con manufatti e oggetti di arti applicate, che vanno dalle monete ai gioielli in oro, argento e osso. Sono presenti anche frammenti scultorei di epoca romanica, rappresentati da splendidi capitelli e pulvini. Preziosa è poi la pinacoteca al piano superiore con raccolte di epoca rinascimentale, barocca, ottocentesca e novecentesca. Le sale più importanti sono quelle dedicate a Luca Giordano, Carlo Maratta, Francesco Solimena e ai pittori della Scuola di Posillipo, nonchè ad artisti più contemporanei come Guttuso, Maccari, Messina, Greco. La sezione storica, visibile presso la Rocca dei Rettori, infine riguarda pergamene e documenti ufficiali sulla città di Benevento. L'ultimo piano del museo custodisce oggetti di devozione popolare e magnifici presepi del settecento.

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Le raccolte archeologiche

Le raccolte archeologiche sono al piano terra, all'interno del chiostro dove è presente anche il lapidarium, posto nel giardino dinnanzi al Museo. Il Gabinetto dei disegni e delle stampe presenta preziose raccolte dei secoli XVI-XIX, tra cui una copia della Leda di Leonardo da Vinci di un pittore romano. I reperti si datano all'epoca Paleolitica sino ad arrivare ad opere della Magna Grecia dell'VIII-IV secolo a. C. Altra ala interessante è quella egizia con reperti provenienti dal tempio fatto erigere da Domiziano per la dea Iside.

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