Guida all'iconografia russa

di Assunta Proto tramite: O2O difficoltà: media

L'arte religiosa russa è ben diversa dalla corrispettiva europea: questo grande paese, infatti, funge da secoli da punto di contatto tra popolazioni slave, mediterranee ed arabe, e tale multietnicità si è riversata inevitabilmente anche sulla cultura e sull'arte. Ne deriva, quindi, che i manufatti russi risentono molto più della componente arabo-bizantina di quanto non lo facciano, ad esempio, quelli italiani, che ne sono state toccati solo in minima parte (specialmente al sud). In Russia ben radicata è l'iconografia, ovvero la rappresentazione di soggetti sacri su tavole in legno, spesso riccamente decorate e intarsiate: questa guida vuole essere una sorte di vademecum alla scoperta e all'interpretazione dei principali caratteri dell'arte religiosa russa.

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1 Sviluppo dell'iconografia russa Il periodo di massima attività artistica in Russa è collocabile tra l'undicesimo e il diciassettesimo secolo: stiamo parlando di un periodo molto ampio, comprendente circa seicento anni, durante i quali l'iconografia russa, sotto l'influenza bizantina, raggiunse il suo massimo splendore, continuando però a mantenere per soggetto le figure sacre. L'arte iconografica in Russia manifestò il suo massimo sviluppo intorno al XIV secolo e trovò nel pittore Teofane il Greco, giunto in Russia da Bisanzio, uno dei principali maestri dell'iconografia russa.

2 Caratteristiche dell'iconografia russa Come da tradizione bizantina, le iconografie russe del XV secolo non rappresentavano la sofferenza, ma al contrario la gioia che da essa trasfigurava, quasi alterando la realtà oggettiva. In questo stile veniva raffigurata la gioia legata alla rinascita spirituale della Russia di quel tempo. Attraversata da una incredibile luminosità di colori iridescenti sia negli sguardi che nelle mani tese ad impartire benedizioni. Molto rappresentative erano le figure di Cristo e della Vergine Maria. Anche il colore assunse un'importanza fondamentale, poiché spesso ne veniva fatto un uso simbolico ed evocativo. L'oro, ad esempio, veniva considerato un segnale specifico della divinità e veniva utilizzato prevalentemente nelle iconografie di Cristo.

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3 Declino dell'iconografia russa Verso la fine del XVI secolo, quest'arte andò incontro al suo declino, le icone vennero trasformate in beni di lusso, esclusivi della classe politica e religiosa, e la creatività dell'artista aveva ormai lasciato il posto alla ricerca dello sfarzo ornamentale che compiacesse i committenti.  Talvolta le iconografie russe si rivestirono addirittura le immagini religiose con oro od argento, rendendole molto più simili ad opere di oreficeria che non ad opere d'arte.

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