Guida alla Reggia di Venaria di Torino

tramite: O2O
Difficoltà: facile
15

Introduzione

In questa guida si parlerà della Reggia di Venaria di Torino. L'edificio venne costruito su ordine del Duca Carlo Emanuele II tra il 1658 e 1679, su un progetto di Amedeo di Castellamonte. Il complesso, che comprende anche un grande parco e un borgo, era stato ideato come base per le battute di caccia, da qui il suo nome: infatti in latino, "venatio regia" significa reggia venatoria.
All'interno delle sale della reggia sono spesso allestite mostre temporanee o permanenti e vengono organizzati eventi che possono essere consultati sul sito della reggia.

25

Come raggiungere la Reggia di Venaria di Torino

Piazza della Repubblica 4, Venaria Reale (TO) - ITALIA. La Venaria si trova vicino a Torino ed è facilmente raggiungibile sia in auto che utilizzando i mezzi pubblici. In auto si raggiunge passando per la tangenziale di Torino Nord, uscita Venaria; col servizio pubblico GTT, le linee che raggiungono la Venaria sono la 72 e la linea 11. Esiste una navetta GTT Venaria Express, che parte dalla stazione di Porta Nuova e che effettua alcune fermate anche lungo il percorso. Infine, in treno si raggiunge con la linea Torino Dora-Ceres (fermata Venaria).

35

Corte d'Onore e giardini

Dalla Piazza della Repubblica, passando per la Torre dell'Orologio, si può accedere alla Corte d'Onore, un piazzale interno alla reggia. A un alto della corte è possibile ammirare uno dei giardini (il Parco Basso) in tutta la sua lunghezza, mentre al centro è presente una fontana. Le Scuderie Alfieriane ospitano il CCR (Centro di Conservazione e Restauro), che comprende un centro di restauro e ricerca, e le sale dove vengono tenuti i corsi del Corso di Laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Ai lati e dietro la reggia sono presenti i giardini, che immergono la Reggia nel verde. Un trenino è a disposizione dei turisti che vogliono visitare comodamente i giardini. In questa area è anche possibile effettuare dei giri in carrozza.

Continua la lettura
45

Galleria Grande

Dalla Torre del Belvedere inizia il percorso all'interno degli edifici che compongono la reggia. Una delle zone più grandi e luminose, e sicuramente più conosciute, è la Galleria Grande.
Passando dalla corte, è infine possibile raggiungere la Reggia di Diana, dove di solito vengono realizzate delle mostre temporanee. Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 9 - 17 (ultimo ingresso ore 15.30). Sabato e domenica: dalle ore 9 alle 20 (ultimo ingresso ore 18.30). I vari spazi sono visitabili anche separatamente, e il prezzo può variare a seconda della mostre allestite in quel momento. Per maggiori informazioni è possibile consultare le apposite sezioni sul sito della Reggia.

55

Consigli

Non dimenticare mai:
  • E' possibile utilizzare la macchina fotografica solo in alcune aree della reggia.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Mostre e Musei

Come visitare la Reggia di Versailles

La Reggia di Versailles, conosciuta anche con il nome Chateau de Versailles, è la residenza che venne scelta da Luigi XIV, per allontanarsi dal caos della città di Parigi. La Reggia si trova infatti ad una ventina di chilometri dalla capitale francese....
Mostre e Musei

Guida al Museo di Capodimonte

Il Museo (o Galleria Nazionale) di Capodimonte è situato nella città di Napoli (sulla collina in cui c'è la Reggia di Capodimonte, in mezzo al bosco) ed ospita la collezione d'arte dei Farnese (una delle famiglie maggiormente famose nell'epoca rinascimentale),...
Mostre e Musei

I musei più belli d'Italia

Nonostante tutte le sue contraddizioni e i suoi difetti, non esiste un paese al mondo più bello dell'Italia. E questo non sono solo gli Italiani a pensarlo, ma tutto il mondo a riconoscerlo: il patrimonio artistico-culturale dell'Italia è unico nell'intero...
Arti Visive

Breve storia dell'arte italiana

L'arte italiana è caratterizzata da mutamenti, che passano attraverso i vari secoli. Chiaramente, ogni epoca presenta un proprio stile, e le varie testimonianze sono giunte fino a noi. In questa guida tracceremo una breve storia di quella che è stata...
Mostre e Musei

Guida al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino

L'Italia è sicuramente il paese con il più vasto contenuto culturale da poter offrire. Tutto ciò viene espresso attraverso siti antichi, quadri, libri antichi statue, arazzi, e mosaici. Questo grande patrimonio viene solitamente conservato nei Musei....
Arti Visive

Filippo Rusuti: biografia e dipinti

Il pittore italiano Filippo Rusuti, esponente della Scuola Romana attiva alla fine del XIII secolo, visse tra il 1255 e il 1325 e operò principalmente a Roma e a Napoli. Artista versatile, fu allievo e compagno di Jacopo Torriti e Pietro Cavallini, anch’essi...
Mostre e Musei

Come e perché visitare il museo egizio di Torino

I Musei sono un ottimo luogo dove passare un fine settimana, alla scoperta e ricerca di nuove cose da sapere, esperienze da fare, dove aumentare la propria cultura. Ogni città che si rispetti possiede almeno uno o due museo piuttosto prestigiosi, all'interno...
Mostre e Musei

Guida al Museo del Cinema di Torino

Torino è una città davvero splendida che ci offre diversi scenari a livello storico, artistico e culturale. Passeggiando lungo le vie di una delle prime capitali d'Italia, ci ritroviamo immediatamente proiettati nel passato. Gli edifici tipicamente...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.