Guida sull'Arte Fiamminga

di Veronica Feroldi tramite: O2O difficoltà: media

L'Arte Fiamminga è un fenomeno che si sviluppa nel trecento, nelle Fiandre, sostenuta dalla prosperità economica del periodo. Jan Van Eyck e Robert Campin sono i due maestri che favoriscono la nascita di un nuovo stile pittorico, con delle caratteristiche che influenzeranno profondamente il resto dell'arte europea. Quest'arte giunse in italia solo nella prima metà del quattrocento, quando pittori fiamminghi alloggiarono in Umbria e nelle Marche. Eccovi, di seguito presentata, una guida all'Arte Fiamminga.

1 I quadri fiamminghi sono per la maggior parte ritratti privati o rappresentazioni della natura morta, in essi si nota uno spazio simbolico, ed una resa così naturalistica e dettagliata anche dei difetti, da sembrar quasi fotografie. I pittori di questa corrente sono i primi ad utilizzare la tecnica dei colori ad olio sulla tavola. I colori erano ottenuti dall'olio di lino e di noce mescolati alla trementina, che venivano applicati a velature, ossia con questo nuovo composto è possibile sfumare un colore nell'altro, procedendo per strati di colore più o meno trasparenti che si lasciano essiccare, prima di passare alla sovrapposizione successiva. La pittura è realizzata da graduali passaggi di tono e di sfumature cromatiche e conferisce al dipinto brillantezza e lucidità. In questo modo si aveva la possibilità di correggere i quadri direttamente in corso d'opera.

2 I pittori fiamminghi studiano una nuova resa della luce, che non si trova ovunque, ma ha delle qualità, può creare immagini illuminando gli oggetti, può analizzare direttamente la forma. Per questo decidono di rappresentare spazi chiusi, delimitati, luoghi in cui la luce deve per forza provenire da una o più finestre, da un punto preciso.
Il modo di colpire ed illuminare gli oggetti, è più intenso del normale chiaroscuro e produce un effetto fotografico. In gemme, stoffe e pellicce è particolarmente evidente la bravura di questi artisti, ma anche nella resa di elementi metallici e brillanti, come ad esempio l'acqua.

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3 La descrizione dello spazio: i pittori fiamminghi definiscono le superfici nei più minimi particolari, anche grazie alla tecnica della velatura che permette una notevole precisione.  Lo stile è molto analitico e denota un gusto per il miniaturismo.  Approfondimento Come utilizzare i colori ad olio (clicca qui) Non seguono una prospettiva rinascimentale, ma una tardo-gotica, con svariati punti di fuga.  Utilizzano proporzioni gerarchiche, ossia le dimensioni degli individui sono rappresentate in base alla loro identità.

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