Maestro d'Isacco: biografia e dipinti

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Introduzione

Il Maestro d'Isacco è un pittore sconosciuto, identificato con questo nome per aver realizzato delle decorazioni nella Basilica di S. Francesco, ad Assisi. Raffigurano alcune scene della vita di Isacco. Pittore importantissimo del periodo di fine Duecento per aver portato grande innovazione nei suoi dipinti grazie alla tridimensionalità in essi presente. Si è pensato anche che il maestro in questione potesse essere il Giotto degli inizi, proprio a causa della sua modernità e visione d'insieme. Vediamone insieme biografia e opere.

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Le storie di Isacco

Le storie di Isacco che ci vengono raccontate dall'artista sono la "Benedizione di Giacobbe" e "Isacco Respinge Esa". Perché sono così importanti queste opere? Perché vengono rappresentate con spazi nuovi, nelle tre dimensioni. Una cosa nuova per la pittura italiana che, prima di allora, non aveva mai visto nulla di simile. Due storie dell'Antico Testamento che vengono interpretate dal maestro in una chiave modernissima. Quello che salta subito all'occhio degli esperti è, per esempio, la figura femminile della madre di Esa, rappresentata di spalle nell'atteggiamento di inseguire il figlio. È la prima volta in assoluto che si assiste ad una cosa del genere.

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L'affresco "l'uccisione di Abele"

Un'altra opera importantissima è l'affresco l'Uccisione di Abele che viene datato intorno al 1291-1295. Di questo lavoro resta ben poco purtroppo, eccezion fatta per la parte centrale che lascia intravedere uno scorcio di natura. Vicino ad essa le scene di Giuseppe calato nel pozzo e il Ritrovamento della coppa nel sacco di Beniamino. Entrambe descrivono due episodi molto particolari dell'Antico Testamento. Giuseppe tradito dai fratelli e calato in pozzo e poi venduto ai mercanti.

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La disposizione dei personaggi

Anche la parte raffigurante Giuseppe calato nel pozzo non è in buono stato e poco leggibile. La disposizione dei personaggi, lo stile e l'illuminazione convincono sempre di più molti esperti che il Maestro d'Isacco altri non sia che Giotto ai suoi esordi. C'è una particolarità che salta agli occhi nella scena del Ritrovamento della coppa nel sacco di Beniamino. Per la prima volta, le persone ritratte sono disposte in maniera che vadano come a scalare nella profondità della scena. Proprio come nella realtà. Fino a quel periodo invece, le moltitudini venivano rappresentate in ordinate file orizzontali. È chiara quindi la straordinaria innovazione portata da questo artista, sia esso Giotto o chiunque altro. Per la prima volta il mondo veniva riportato vicino a come è nella realtà, in tutti suoi spazi e profondità.

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Biografia

Naturalmente non tutto è arrivato ai giorni nostri, ci sono anche discordanze. Quindi non c'è moltissimo da dire sulle opere e la biografia del maestro di Isacco che non sia già contenuto nella guida. Per ulteriori approfondimenti potete cliccare sui link annessi, e scoprire quanto sia importante questa figura ancora oggi.

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