Specie di dinosauri carnivori

di Valentina Strippoli difficoltà: media

Specie di dinosauri carnivori Tra la fine del Triassico e l'inizio del Giurassico, con l'aumento delle temperature, comparvero sulla terra i primi dinosauri, il cui nome deriva dal greco Deinosauoros e significa terribile sauro e che fu poi cognato, circa a metà del secolo scorso, in dinosauro dal paleontologo inglese Richard Owen. I dinosauri sono ormai estinti da 65 milioni di anni, ma grazie al meticoloso e paziente lavoro dei paleontologi possiamo ancora vederne i resti fossili e le ricostruzioni nei musei e nelle mostre tematiche. I dinosauri erano principalmente divisi in erbivori, che si nutrivano di vegetali e carnivori, che si nutrivano di carne. In questa guida andremo a vedere in dettaglio quali erano le specie di dinosauri carnivori e le loro caratteristiche fisiche e comportamentali.

1 I dinosauri carnivori erano in maggior parte predatori attivi, ovvero cacciavano le loro prede per mangiarle e quindi erano accomunati da caratteristiche simili. I predatori attivi erano dotati di quattro zampe, ma erano bipedi, infatti si muovevano solamente sulle zampe posteriori e quelle anteriori erano molto più piccole e le utilizzavano per afferrare le loro prede. Le zampe dei dinosauri carnivori erano dotate di grandi artigli, che servivano ad afferrare saldamente le prede e quelle posteriori erano molto slanciate per permettere al dinosauro di correre velocemente. Le bocche dei dinosauri carnivori erano dotate di denti che erano aguzzi e affilatissimi per poter mordere e strappare la carne dalle prede cacciate. Altri carnivori invece classificati come passivi e non avevano zampe slanciate e artigli affilati perchè si nutrivano di carcasse di dinosauri morti o avanzati dai predatori.

2 Il dinosauro carnivoro attivo per eccellenza e più conosciuto e sicuramente il Tirannosauro (Tirannosaurus-rex) o comunemente chiamato T-rex, appartiene all'ordine dei Saurischi (terrestri) e al sottordine dei Teropidi e la sua presenza sulla terra è classificata nell'era Mesozoica Giurassico. Questo dinosauro aveva misure gigantesche, arrivava ad un'altezza di circa 15 metri e aveva una testa lunga circa un metro e mezzo, è stato considerato per molto tempo il più grande dinosauro carnivoro attivo fino a che questa ipotesi fu smentita dal ritrovamento nel 1912 di resti fossili di Spinosauro (spinosaurus aegyptiacus) in Egitto e dal ritrovamento nel 1993 di resti fossili di uno scheletro di Gigantosauro (Giganotosaurus Carolinii) in Patagonia da u paleontologo di nome Carolini. Come tutti i carnivori attivi si muoveva sulle possenti e slanciate zampe posteriori e afferrava le sue prede con i suoi denti aguzzi e le tratteneva con le zampe anteriori mentre le sbranava, mentre si muoveva bilanciava il peso della sua grande testa con la coda.

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3 Il Gigantosauro (Giganotosaurus Carolinii) appartiene anche lui all'ordine dei Saurischi (terrestri) e al sottordine dei Teropidi ed è apparso sulla terra nel fine Cretaceo.  I primi fossili di questa specie è stato rinvenuto nel 1993 in Patagonia da un paleontologo di nome Carolini e che poi gli ha dato appunto il nome di Gigantosaurus Carolinii, i suoi ritrovamenti e quelli successivi però non sono mai stati integri e di conseguenza non vi sono tuttora resti di Gigantosauro interamente ricostruiti.  Approfondimento Specie di dinosauri erbivori (clicca qui) Fisicamente era simile al tirannosauro con zampe posteriori slanciate per correre e denti aguzzi, ma sembra che le sue dimensioni arrivassero a raggiungere anche i 18 metri di altezza.. 

4 Lo Spinosauro (Spinosaurus Aegyptiacus) è tuttora riconosciuto come il più grande carnivoro esistito fa anche lui parte dell'ordine dei Saurischi (terrestri) e del sottordine dei Teropidi e la sua vita è collocata nel periodo del Cretaceo. Il nome Spinosaurus Aegyptiacus prende origine dal luogo del suo ritrovamento, l'Egitto e dalla caratteristica cresta, scientificamente chiamata processo spinale che aveva sul dorso, simile a quella del drimetrodonte (Dimetrodon) e a quella tuttora visibile sugli esemplari viventi di Basilisco piumato (Basiliscus plumifrons). Questo dinosauro era anche lui un carnivoro attivo, cacciava le sue prede correndo sulle zampe posteriori e le afferrava con i suoi denti affilati ed aguzzi, ma rispetto a Tirannosauro e al Gigantosauro non aveva una testa massiccia e grande ma bensì una testa di dimensioni più ridotte ed affusolata che spesso è stata paragonata a quella dell'odierno coccodrillo.

5 Il Veociraptor rientra anche lui nell'ordine dei Saurischi (terrestri) e nel sottordine dei Teropidi e fa parte della famiglia dei Dromaeosauridi e sono vissuti nel periodo Cretaceo. A differenza dei dinosauri descritti in precedenza questo dinosauro non aveva grandi dimensioni, ma è stato stimato che nell'età adulta raggiungesse al massimo i 2,5 metri di lunghezza, come fisicità la sua struttura ossea era comunque simili a quelle degli carnivori con zampe posteriori agili per ricorrere le prede e quelle anteriori più corte. La caratteristica principale di questo dinosauro era la presenza di un dito, delle zampe posteriori, con un grande artiglio, che non gli serviva a camminare, infatti non appoggiava a terra, ma si presume che l' utilizzava per uccidere le sue prede dato che gli artigli ritrovati hanno una misura di circa 7 cm di lunghezza dalla forma falciforme. A differenza di altri carnivori predatori i Velociraptor vengono classificati come cacciatori che si muovevano in branco perchè dato le loro dimensioni ridotte potevano così accerchiare le prede più grosse.Alcuni paleontologi inoltre ipotizzano che questi dinosauri fossero ricoperti di piumaggio e che discendessero da un gruppo di volatili, ma questa ipotesi resta tale e non accertata.

6 Grazie al lavoro svolto dai paleontologi possiamo ammirare i resti fossili di questi dinosauri e le ricostruzioni presenti in molti Musei Naturali ed esposizioni fisse in Italia. Inoltre nel nostro paese sono stati costruiti diversi parchi tematici adatti a grandi e piccoli, in cui sono presenti a grandezza naturale molti dinosauri dell'era Mesozoica.

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