Storia della musica italiana

di Giovanni Maria Gaglioti tramite: O2O difficoltà: media

Da sempre l'Italia è stata uno dei centri culturali più importanti a livello internazionale: la musica, in particolar modo, ha conosciuto nel nostro paese uno sviluppo talmente imponente che ancora oggi il segno lasciato dai nostri autori non sbiadisce. Ecco perché, in quest'articolo, andremo a rivisitare alcune delle tappe fondamentali della storia della musica italiana.

1 Le basi per lo sviluppo di quella che oggi identifichiamo come "musica classica" sono da ricercarsi agli anni del Medioevo: monaci e fedeli, infatti, erano soliti intonare canti al Signore durante le varie fasi della liturgia. F così che nel IV secolo d. C. Nacque a Milano il cosiddetto "canto ambrosiano", il cui nome si fa risalire generalmente a Sant'Ambrogio. Nel VI secolo, invece, nacque quello che oggi conosciamo come "canto gregoriano", poiché (erroneamente) se ne lega la nascita ad una riforma di papa Gregorio I Magno: oggi sappiamo che in realtà non fu lui a codificare i metodi di questo canto.

2 La musica profana, invece, si sviluppa quasi parallelamente a quella sacra, pur con un certo ritardo e legata all'opera dei giullari e menestrelli che giravano le corti europee: i trovatori arrivarono dalla odierna Francia anche in Italia, e il loro influsso si manifestò in tutti gli ambiti della cultura italiana.

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3 Nel XVI secolo, in pieno Rinascimento, la musica ritrovò nuovo splendore e l'Italia acquistò in Europa grande importanza.  In questo secolo trovarono spazio sia la musica polifonica di carattere profano per le feste dei palazzi sia di carattere sacro.  Approfondimento Breve storia dell'arte italiana (clicca qui) In campo profano ricordiamo alcune forme di danza come la canzonetta e la villanella.  In campo religioso invece va ricordata la polifonia a cappella che con Giovanni Pierluigi da Palestrina raggiunse un culmine altissimo.  Si sviluppò inoltre l'"oratorio" una composizione vocale con accompagnamento strumentale basato su testi sacri.

4 Nel XVII nacque la monodia accompagnata, una musica basata su un'unica melodia accompagnata da accordi strumentali elaborata dalla Camerata dei Bardi, un gruppo di intellettuali fiorentini che col tempo diedero vita al "recitar cantando", una via di mezzo tra declamazione e canto vero e proprio. Nacque così, da queste esperienze, il Melodramma.

5 Il primo grande autore di Melodrammi fu Claudio Monteverdi che ne contribuì alla diffusione. Nel XVII secolo in piena arte Barocca anche il melodramma assunse forme grandiose, con grandi scenografie e cantanti sempre più centrali. L'età Barocca vide anche lo sviluppo della musica strumentale, oltre all'organo e al clavicembalo si imposero il violino e il liuto (realizzati dalle famiglie Amati, Guarnieri, Stradivari). Della grande tradizione violinistica italiana vanno sicuramente ricordati Vivaldi, Tartini e Viotti.

6 Nel XVIII secolo il Melodramma si sviluppò su due filoni: quello dell'opera seria in cui i cantanti erano diventati il centro della rappresentazione fino a condizionare i compositori e l'opera buffa nata a Napoli, che diede rilievo alla verità delle situazioni comiche che ne costituivano la trama principale.

7 Nel XIX secolo il melodramma accentuò la sua importanza: Rossini, Bellini, Donizzetti e Verdi crearono una solidissima tradizione operistica che finì per offuscare ogni altra attività musicale. Il melodramma però era cambiato, si narrava la verità e si esaltavano i sentimenti dell'uomo. L'espressione, non più legata ai virtuosismi dei singoli cantanti, si legavano strettamente allo sviluppo dell'azione e alla psicologia dei personaggi. Solo verso la fine del secolo con la scuola verista il melodramma ridiede importanza alle melodie.

8 Nei primi decenni del XX secolo la figura più importante fu quella di Puccini. Il melodramma finì per perdere il suo predominio sugli altri generi che però non incontrarono il rinnovamento sperato. L'epoca fascista scoraggiò qualsiasi tipo di sperimentazione fino al secondo dopoguerra quando venti di libertà e innovazione diedero vita alla musica popolare carica di significati politico-sociali e ricca di influenze estere.

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