Amore e Psiche di Antonio Canova

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Introduzione

Antonio Canova iniziò a lavorare il marmo fin dalla più tenera età, apprendendo il mestiere da suo nonno. La bravura del giovane apprendista fece sì che venisse subito notato: nel 1768 Canova si trasferì a Venezia dove realizzò i suoi primi lavori. Nel 1779 decise di recasi a Roma, città che all'epoca era il cuore del rinnovamento artistico e culturale, e fu qui che realizzò i suoi lavori più conosciuti ed apprezzati, tra i quali, la statua denominata "Amore e Psiche". Ecco una lettura storico - artistica di "Amore e Psiche" di Antonio Canova.

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Amore e Psiche

Il gruppo scultoreo denominato "Amore e Psiche" venne realizzato negli anni compresi tra il 1788 e il 1793. Attualmente l'originale si trova a Parigi, al Museo del Louvre, mentre una copia di trova a San Pietroburgo, in Russia, presso il Museo dell'Ermitage. Il titolo e il soggetto della scultura fanno riferimento ad una favola narrata dallo scrittore latino Apuleio nella sua opera "Le Metamorfosi". La favola racconta che Psiche era una bellissima fanciulla mortale che viene corteggiata da Cupido, dal dio Amore. I due intrecciano così una relazione, ma il patto è che lei non chieda mai al suo sposo chi è, e non chieda mai di vederlo. La curiosità però ha la meglio su di lei, e così Psiche perde il suo amore, e per riconquistarlo dovrà superare molte prove. La storia è un'allegoria del conflitto che esiste tra la ragione e il sentimento.

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Il Neoclassicismo

Il Neoclassicismo mirava a ricreare nell'arte contemporanea la bellezza armonica della statuaria greca. I corpi di Amore e Psiche infatti si intersecano disegnando una figura perfetta e, anche se il momento rappresentato è ricco di attenzione, essa non appare ma si percepisce solo una grande armonia. La levigatezza del marmo, lavorata con perizia da Canova, riesce a rendere la morbidezza della pelle umana; il gruppo si trova su una pedana rotante, affinché possa essere ammirato da ogni suo lato. Il bianco uniforme contribuisce a creare un'atmosfera di serena raffinatezza e di squisita perfezione.

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La storia

Antonio Canova (1757-1822) è uno dei più noti scultori e pittori dell'arte italiana, considerato uno dei massimi rappresentati di quel movimento culturale che fu definito Neoclassicimo. Antonio Canova scolpì tre gruppi che raffigurano i due personaggi del dio Amore, e della fanciulla mortale Psiche. La versione che oggi si trova al Louvre rappresenta gli amanti abbracciati, Amore curvo su Psiche sdraiata a terra, nell'attimo prima che i due si scambino un bacio appassionato. L'opera è realizzata secondo i canoni estetici del Neoclassicismo espressi da Johann Winckelmann, uno dei più influenti storici dell'arte dell'epoca, ovvero secondo i principi di equilibrio e perfezione.

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