Andrea Mantegna: vita e opere più importanti

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Introduzione

Andrea Mantegna è uno degli artisti più importanti nella scena dell'arte italiana che va dalla fine del Medioevo all'inizio dell'Età Moderna. L'eco delle sue ricerche si espanse per tutto il Rinascimento, coinvolgendo addirittura artisti come Leonardo Da Vinci. Vedremo ora la sua vita attraverso gli episodi più salienti che hanno contribuito alla sua formazione. Indicheremo poi le opere più importanti, quelle che non si può non conoscere.

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LA VITA - Padova: città in cui nacque Andrea Mantegna nel 1431 e dove avvenne la sua formazione, nello studio di Francesco Squarcione. Qua apprese le conoscenze sull'arte antica, base fondamentale per la sua formazione rinascimentale. Venne a contatto anche con l'arte fiorentina, acquisendo così spunti per la sua maturazione stilistica. Nel 1460 si trasferì a Mantova chiamato alla corte dei Gonzaga a sostituire Pisanello, che morì pochi anni prima. Divenne quindi l'artista di corte. Avendo sposato la sorella di Giovanni Bellini, l'influenza reciproca tra i due artisti fu inevitabile. Mantegna apprese l'intensificazione della tavolozza e della cromia, mentre Bellini acquisì e trasferì le conoscenze dell'arte fiorentina a Venezia. Andrea Mantegna morì infine nel 1506.

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LE OPERE PRINCIPALI - PADOVA (fino al 1460) Andrea Mantegna è uno tra gli artisti più importanti perché, attraverso le sue opere, fu un precursore della ricerca della prospettiva: con lui partirono infatti tali studi, già dai primi anni di attività a Padova. La serie di affreschi per la cappella Ovetari, nella chiesa degli Eremitani, mostra già la sua analisi il cui obiettivo era quello di poter creare uno spazio illusionistico di rappresentazione (Prospettiva). Fu talmente innovativo che i suoi studi influenzarono l'arte successiva rinascimentale e l'uso della prospettiva diventò uno dei punti di forza dell'arte barocca. In questo periodo realizzò la "Pala di San Zeno" (1457-1459), nell'omonima basilica di Verona, il «San Sebastiano» (1456-1457) del Kunsthistorisches Museum di Vienna e l’«Orazione nell’orto» (1455) della National Gallery di Londra.

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LE OPERE PRINCIPALI - MANTOVA (1460-1506). Alla corte dei Gonzaga diventò non solo pittore ufficiale, ma anche consigliere artistico e curatore delle raccolte d'arte della famiglia. E fu in questo periodo che realizzò molti dei suoi capolavori. Per citarne alcuni: «Morte della Vergine» (1462), oggi al Prado di Madrid, il San Giorgio conservato all’Accademia di Venezia (1460), per proseguire con la «Camera degli Sposi», all'interno del palazzo ducale della città.

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Naturalmente la produzione artistica di Andrea Mantegna non si conclude così. Molte sarebbero le opere da citare! Anzi, oltre ai dipinti troviamo anche incisioni e sculture. E a proposito di sculture, è curioso notare come nella bottega de Lo Squarcione sia molto probabile che l'artista abbia affrontato questa tecnica di realizzazione su gesso. In realtà, però, non esistono riscontri certi della sua attività con lo scalpello.

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