Appunti di tecnica cinematografica

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La nascita del primo cinematografico alla fine dell'ottocento, ha notevoltemente rivoluzionato la vita quotidiana delle famiglie fino ad arrivare ai giorni nostri con sistemi tecnologici modernissimi che proiettano immagini continue nello schermo. La scoperta cinematografica, ha dunque creato un nuovo mondo di comunicazione che oggi rappresenta il modo più gettonato per apprendere notizie, divertirsi e trascorrere alcune ore della giornata all'insegna del massimo relax. Nel corso degli anni, la tecnica utilizzata, è stata enormemente migliorata e perfezionata divenendo sempre più innovativa. Nelle guida che segue, ci occuperemo di fornire una serie di appunti che trattano l'argomento in modo da comprendere come funziona il mondo cinematografico.

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Il fotogramma

La struttura dell'inquadratura parte dal fotogramma. Questo, non è percepito come singolo elemento ma viene inserito nel flusso d'immagini. Una serie di fotogrammi invece, sono invece percepibili a livello cosciente e sono definiti fotogrammi-piano. Il piano è l'inquadratura, ed escludendo il frammento-fotogramma, l'unità di base del cinema è determinato dalla posizione della macchina da presa in relazione al soggetto rappresentato, dalla loro distanza e dal tipo di obiettivo utilizzato.

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Il campo ed il fuori campo

Lo spazio cinematografico, è sostanzialmente diviso in due parti: il campo ed il fuori campo. Per il primo si intende lo spazio visibile, in altri termini, ciò che il regista decide di mostrare, mentre per il fuori campo, si identifica lo spazio invisibile che esiste comunque al di là della cornice dell'inquadratura. Questi sono strettamente legati da un rapporto di reversibilità, e sono messi in relazione da alcune forme linguistiche: dalle entrate e dalle uscite dei personaggi, dagli sguardi, dalle parole e dai gesti che un personaggio in campo rivolge verso il fuori campo, da un suono proveniente da un fuori campo ma presente nello spazio.

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I movimenti di macchina

Quando parliamo di tecnica cinematografica, è importante distinguere due movimenti di macchina principali. Quando la macchina da presa, ruota sul proprio asse, parleremo di panoramica. Questa può essere orizzontale, verticale o diagonale o a 360 gradi. La macchina da presa inoltre, può essere montata su un carrello e fatta scorrere su dei binari, in questo caso, l'inquadratura che ne deriva, si basa sulla carrellata: in avanti, ingrandendo gradualmente gli elementi ripresi, indietro, rimpicciolendoli, a precedere o a seguire, anticipando o seguendo il movimento del soggetto ripreso, laterale o trasversale, se accompagna parallelamente o obliquamente il movimento del soggetto ripreso, e infine circolare, quando la macchina da presa fa un giro completo intorno ad un soggetto.

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Conclusioni

È infine importante sottolineare, che il mondo cinematografico è veramente molto vasto e le tecniche utilizzate sono numerose. Gli appunti riportati su questa guida, hanno come scopo finale quello di fornire un infarinatura di cultura generale sull'argomento che però, merita senza dubbio di essere approfondita!

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