Appunti sul dadaismo

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Introduzione

Il dadaismo o dada nasce a Zurigo durante la prima Guerra Mondiale coinvolgendo sopratutto le arti visive, la letteratura ma anche il teatro e la grafica.
Tutto inizia con l'inaugurazione del Cabaret Voltaire il 15 febbraio. L'evento fu organizzato da Hans Arp, Hugo Ball, Tristan Tzara, Marcel Janco, Richard Huelsenbeck e Hans Richter, uomini di cultura che scelsero la Svizzera neutrale per ripararsi dalla Guerra.
Caratteristiche di questi spettacoli erano l'assenza di regole e di una logica ben stabilita, continue provocazioni e ironiche demitizzazioni artistiche.
Furono questi poi gli aspetti principali di tutto il movimento dadaista. Con le loro opere gli artisti intendevano distinguersi dagli altri rifiutato tutti gli standard artistici del bello attraverso opere d'arte che “non erano” opere d'arte. Ecco alcuni appunti sul dadaismo.

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Occorrente

  • Un buon manuale di storia dell'arte
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Diffusione

Il dadaismo con la sua filosofia ha distrutto tutte le sicurezze che avevano contraddistinto quell'epoca, certezze poi già crollate con lo scoppio della Grande guerra.
Dada è stato un movimento internazionale e non ha mai avuto pianta stabile in quanto i suoi artisti si spostavano molto spesso.
La vita del movimento fu abbastanza breve e questo trova senso nella ragione stessa dell'esistenza del movimento, ovvero stravolgere e distruggere una concezione dell'arte che necessitava di una rinascita avvenuta poi con le correnti artistiche successive.

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Ideologia

Il dadaismo era anti-arte. Gli artisti andavano contraddistinguendosi per la loro stravaganza, la continua rottura con il passato e libertà assoluta in ogni singola scelta.
Avevano distrutto totalmente il concetto di estetica: se un opera d'arte era bella la loro non lo era, se le opere d'arte con la loro esistenza volevano trasmettere un messaggio, Dada non voleva farlo. Non c'era un messaggio esplicito ma l'opera d'arte doveva essere interpretata dal singolo individuo.

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Termine

Ma perché venne scelto proprio il termine Dada per indicare il movimento?
"Perché Dada? Dada non significa nulla. È solo un suono prodotto della bocca.", scriveva Tristan Tzara nel Manifesto Dadaista.
Sulla scelta del nome sono state avanzate diverse ipotesi. Alcuni, tra cui lo stesso Tzara. Definirono il termine come una parola senza senso, altri ne sostengono la derivazione dal Da (si) russo o dal tedesco Da (qui), mentre in italiano e in francese è una delle prime parole che i bambini pronunciano quando cominciano a parlare.
La parola Dada però può anche richiamare il dado e tutti sappiamo che il risultato ottenuto dal lancio del dado è del tutto casuale.

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