Arte nella Civiltà Egizia

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Introduzione

Nei libri di storia quando si parla della Civiltà Egizia non si può non trattare argomentazioni che riguardano le loro costruzioni e pitture. D'altra parte sono proprio quelle che oggi ci hanno fornito tutte le informazioni necessarie per comprendere la loro storia, i loro avvenimenti. In questa guida parleremo infatti dell'arte egizia, fornendo qualche appunto di ciò che era la loro civiltà.

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Ma per quanti monumenti, statue, vasi e pitture siano ancora visibili ed in ottime condizioni, ben pochi nomi di chi ha contribuito con il proprio lavoro a creare queste meraviglie ci sono stati tramandati, perché non c'era l'usanza di firmare le proprie opere. Forse uno dei pochi e più noto è quello dell'architetto Imhotep, che ha costruito la piramide a gradoni presente nella necropoli di Saqqara e appartenuta al re Zoser, primo faraone della terza dinastia che ha dato inizio l'Antico Regno. Una civiltà che è nata oltre tremila anni prima di Cristo e che in questo lunghissimo periodo di tempo ha vissuto scarsi cambiamenti nel modo di costruire o di dipingere. Forse questa mancanza è stata causata dalla distanza che questo popolo aveva culturalmente e territorialmente rispetto alle altre dinastie presenti nel mondo dell'epoca. Oppure perché essendo l'arte strettamente connessa con la religione ben poco era possibile lasciare all'improvvisazione di qualche artista che oggi potremmo definire "avanguardista".

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Le figure umane venivano dipinte sempre di lato, il pigmento usato era sempre inserito all'interno di un contorno ben delimitato. Per ottenere il marrone poteva essere usata della terra macinata con l'aggiunta di albume, per il verde si usavano dei sali di rame e altro ancora. Il Libro dei Morti è un antico testo sacro egizio ricco di formule magiche che servivano ad accompagnare il defunto nell'aldilà. In principio le scene che ne facevano parte erano dipinte direttamente sui muri della tomba, poi passarono ad ornare il sarcofago ed infine furono trasmesse su rotoli di papiro.

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Per non parlare delle grandi opere scultoree: ad oggi si ritrovano moltissime statue risalenti all'antico Egitto. In queste venivano rappresentati i faraoni, o comunque chi regnava tra le varie successioni, disposti a dorso nudo e con copricapo. Le loro erano posizioni autoritarie che trasmettevano la loro storia e importanza fino ai giorni nostri. Non mancano neanche le statue delle divinità, di cui l'antico Egitto ne era sommerso, come anche le statue di gatti, che infatti se ne trovavano molte, perché considerati i guardiani dell'oltretomba.

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