Canto: le armonizzazioni vocali
Introduzione
Un'armonizzazione è l'arte di riuscire a creare una melodia, cioè un susseguirsi di suoni che hanno altezza e durata differenti e che insieme formano un tessuto, una musica che risulta piacevole e gradita all'orecchio. Ovviamente questo risultato si può ottenere sia con gli strumenti musicali, sia con le voci. Nel canto infatti, sono tanti gli esempi ai quali poter fare riferimento. Si può partire dai cori polifonici e ascoltare poi i tanti gruppi musicali che basano il loro stile proprio sulle armonizzazioni vocali. In questa guida vi illustreremo le principali armonizzazioni vocali.
L'armonizzazione vocale e la sua definizione
Per capire meglio il concetto di armonizzazione vocale potete provare a procurarvi uno spartito musicale comunemente utilizzato da un coro polifonico. In queste tipologie di spartititi sono riportate le varie voci di contralti, tenori, soprani e bassi. Noterete subito come le note, in alcune parti, possono anche essere le stesse ma hanno una distanza di ottave differente. C'è chi definisce questo col termine "ottavare" e non "armonizzare", ma effettivamente, due note uguali ma in ottave differenti danno vita a un suono diverso e quindi a note diverse. Diciamo che in questo campo c'è molta confusione e non esistono delle regole precise a proposito.
L'armonizzazione vocale e la sua composizione
In maniera del tutto generica diciamo che le armonizzazioni sono solitamente formate da quattro parti e una di esse raddoppia una delle altre tre. Ma effettivamente, le cose di cui tenere più conto sono veramente tante. Oltre a trovare le note giuste bisogna anche saperle cantare a dovere e dare a ogni parte la giusta interpretazione, quindi cantarle piano o forte oppure più o meno soffiate. Quello che poi conta è l'insieme e quindi l'ascolto all'orecchio, in questi casi è lui il vero consigliere. Le armonizzazioni possono comunque essere suddivise in tre categorie: monodia, polifonia omoritmica e la polifonia poliritmica. Ve le illustriamo nei prossimi passaggi.
La monodia
La monodia, come si può evincere dal nome, e una melodia singola, che indicativamente viene sviluppata per una voce solista. Una monodia può essere anche eseguita da più voci in contemporanea, in questo caso però si tratta più specificatamente di omofonia (solitamente si tratta di un canto all'unisono). Solitamente appartengono a questa tipologia i classici canti liturgici. Ovviamente, tra tutte le armonizzazioni, è quella più semplice, visto che tutti gli esecutori eseguono la melodia alla medesima tonalità e ritmo.
La polifonia omoritmica
Nella polifonia omoritmica, invece, le varie voci cantano seguendo la stessa andatura ritmica, ma riproducendo contemporaneamente delle melodie differenti. Per quanto riguarda la riproduzione delle melodie indipendenti in contemporanea è sicuramente, tra tutti i vari metodi che si possono eseguire, il più elementare.
La polifonia poliritmica
Con la polifonia poliritmica, invece, si eseguono delle melodie indipendenti, utilizzando allo stesso tempo dei ritmi differenti. La forma più conosciuta di polifonia ritmica è la cosiddetta "tre contro quattro", ossia quando vengono eseguite in contemporanea delle terzine e delle quartine. Questa tipologia di armonizzazione non viene impiegata spesso.
L'arrangiamento vocale
Da un punto di vista strettamente grammatico, raddoppiare un'ottava non viene considerata come un'armonizzazione, ma dal punto di vista acustico lo è a tutti gli effetti. Quando si parla di armonizzazione vocale si può fare riferimento anche a quello che viene definito "arrangiamento vocale". Provate ad ascoltare e a prendere in esame gli spartiti con gli arrangiamenti di gruppi come il Trio Lescano, i Beach Boys, i Beatles o Take That, si può sicuramente carpire qualche segreto in merito a questa tecnica; così come esercitarsi col karaoke può essere d'aiuto per allenare la voce, in maniera tale da riuscire a riprodurre le note nel migliore dei modi.
L'arrangiamento musicale
Ricordatevi che prima di imparare l'arrangiamento vocale, bisogna anche avere delle basi in merito a quello musicale, ovvero la capacità di gestione di più strumenti seguendo una sequenza di accordi, o di note messe giù in un determinato modo, per formare una melodia unica e originale. Più è bravo l'arrangiatore, migliore sarà il risultato finale e quindi più complessa nell'esecuzione della stessa.
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Consigli
- Per imparare al meglio le armonizzazioni, consultate un bravo maestro di canto.
- Per avere delle buone basi musicali, si consigliano delle lezioni di solfeggio.