Come allestire l'illuminazione di scena

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Introduzione

La luce è un potente mezzo espressivo. In una rappresentazione teatrale, così come in un concerto o in un balletto, la luce adeguata non solo permetterà al pubblico di seguire lo spettacolo, ma avrà un ruolo fondamentale nella sua riuscita, veicolando emozioni e sentimenti e creando la giusta atmosfera.
Questa guida fornirà dei suggerimenti su come allestire l'illuminazione di scena.

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Aspetti generali

L'illuminotecnica è la disciplina che si occupa della corretta illuminazione degli ambienti. Questa tecnica trova notevoli applicazioni nell'ambito scenico e teatrale. Per padroneggiarla appieno sono necessarie competenze specifiche di ottica e di cromatografia luminosa. Tuttavia, anche senza essere un esperto dell’argomento, alcuni suggerimenti ti possono aiutare ad allestire l’illuminazione di scena, scegliendo l'orientamento e la posizione delle luci per uno spettacolo.
L'obiettivo principale è trovare il giusto equilibro tra luci e ombre, non solo per rendere in modo corretto l’ambiente in cui la scena si svolge, ma anche per coinvolgere, stupire ed emozionare il pubblico.
Le luci hanno una funzione diversa a seconda del tipo di spettacolo: in un balletto serviranno per far risaltare i corpi dei ballerini e il loro movimenti; in un concerto permetteranno di illuminare i cantanti e i musicisti ma anche di completare suoni e armonie; in uno spettacolo teatrale aiuteranno regista e attori a dare un senso alle scenografie e a rafforzare l’interpretazione.

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Il posizionamento delle luci

La posizione delle luci dipende da due fattori: prima di tutto, dal luogo in cui si svolge l'evento. Sarà quindi necessario un sopralluogo del teatro per valutare dimensioni e possibili posizionamenti delle luci, ad esempio verificando la presenza di supporti per un posizionamento verticale.
Il secondo aspetto fondamentale è l'effetto che si desidera ottenere, legato a sua volta al tipo di evento (concerto, rappresentazione teatrale, ballo) e alle sue caratteristiche.
In questo senso possiamo distinguere cinque principali tipi di illuminazione: frontale, laterale, dall'alto, dal basso e da dietro.
La luce frontale, proveniente da platea, prescenio o boccascena, illumina il soggetto da davanti. Permette una buona visione, ma rischia di avere un effetto appiattente, trasmettendo quindi minori emozioni.
La luce laterale, proveniente dai lati del palcoscenico, fa in modo che il soggetto sia illuminato solo in parte, con la creazione di ombre che possono essere molto suggestive.
La luce dall'alto prevede il posizionamento di apparecchi appesi al soffitto, quali ad esempio passerelle, ponti luce o luci americane. Determina un forte contrasto, con ombre corte.
Al contrario, la luce dal basso crea ombre molto particolari, utili se si desidera dare un senso di inquietudine alla scena.
Infine, le luci provenienti da dietro al soggetto, posizionate al fondo del palcoscenico, servono per creare il cosiddetto effetto "silhouette", in cui il viso del soggetto è completamente in ombra, mentre i contorni della sua figura sono illuminati.

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La qualità della luce

Ciascun tipo di luce prevede l'uso di apparecchiature diverse. In generale, si può distinguere tra luce diffusa e luce netta. Oltre alla luce bianca, che a sua volta può essere più o meno calda, esiste la possibilità di usare luci colorate.
Per ottenere una luce diffusa o spot-flood, utilizza apparecchi di tipo Fresnel. Questi proiettori sono dotati di una lente, detta appunto Fresnel, che permette, insieme a uno specchio riflettente, di far convergere la luce in un fascio cilindrico delle dimensioni scelte. In questo caso, quindi, la luce potrà essere più diffusa, con una resa più morbida. Questi tipi di apparecchi sono dotati di due funzioni: la funzione "spot", che consente di ottenere un fascio di luce stretto, e la funzione "flood", per un fascio largo.
Per ottenere una luce a fuoco o netta, utilizza proiettori detti "sagomatori". Questi proiettori, grazie a un apparato ottico paragonabile a un obiettivo di una macchina fotografica, permettono di generare un fascio di luce concentrato, con bordi nitidi e un contrasto intenso.
Infine, per realizzare una luce colorata, utilizza i cambiacolori. Esistono cambiacolori manuali e telecomandati. Il principio consiste nel mettere dei filtri colorati, detti gelatine, davanti al fascio luminoso, facendo così assumere il colore scelto alla luce bianca che esce dai corpi illuminanti.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Elabora un piano di illuminazione che tenga conto di: posizione di ciascuna luce, tipo di luce in ogni postazione, accessori necessari e modalità di controllo di ogni luce
  • Effettua le prove luci in modo da verificare che i cambiamenti di illuminazione per ogni scena ottengano gli effetti desiderati
  • Non trascurare le norme di sicurezza: accertati che gli apparecchi usati siano conformi alle norme e pretendi il rispetto delle leggi sull'impiantistica e sull'installazione

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