Come ammorbidire la scarpina

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La calzatura più usata tra i ballerini, soprattutto di danza classica, è la scarpetta. Tra le immense e svariate procedure da eseguire per far si che le nuove punte siano pronte all’uso, ci sono la cucitura dei nastri, dell’elastico e la fatidica operazione dello “smollare” per renderle piú flessibili, comode e poco rumorose. In pratica si tratta di ammorbidirne il gesso e la soletta, evitando peró di comprometterne la durata e la funzionalitá. Nella seguente guida, passo dopo passo, vi forniremo qualche trucchetto del mestiere su come ammorbidire la scarpina.

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Trattamento con l'alcool

I trattamenti messi in pratica dalle ballerine per ammorbidire le loro scarpette nuove sono svariati. Il trattamento martello consiste proprio nel martellarle prima di indossarle. L’operazione alcool comporta l'inumidire la soletta con alcool. Essa poi dovrà essere grattata con la lama di una forbice e piegata ripetutamente. Alla fine è necessario indossarle ed eseguire dei relevè o dei pliè, in modo che nell’asciugarsi le scarpette prendano la forma del piede della ballerina. Si raccomanda di usare l'alcool, non l'acqua, in quano l'acool si asciuga prima ed è meno aggressivo dell’acqua sul raso.

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Trattamento porta

Il trattamento porta è particolare. Esso consiste nell'infilare il tallone della scarpetta nella fessura che si crea fra muro e porta quando l’aprite e chiudete ripetutamente, in modo da schiacciare la soletta e smollarla. Il massaggio opta per ammorbidire il box. Esso deve essere massaggiato fra i palmi delle due mani. Una volta fatto ciò indossate le scarpette, salitevi sopra ed abbassatevi caricando tutto il peso sulle punte. Per ammorbidire la soletta afferratene le estremitá fra le mani e piegatele verso l’interno di tre quarti, facendo grande attenzione a non rompere la soletta ma limitandovi a piegarla dentro e fuori delicatamente.

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Trattamento con resina

Per terminare occorre menzionare la tecnica TMT (acronimo di Thermo Morphing Technology) utilizzata da alcune selezionate case produttrici su certi modelli. In linea di principio consiste nell’applicare delle resine, scaldarle, ammorbidirle e farle seccare su misura, morfologicamente. In pratica a casa basta sciogliere della pece o resina nella punta della scarpa, farla ammorbidire col phon o sul termosifone, indossarla e massaggiare per farla asciugare ed aderire bene alla forma del piede. Insomma le nostre povere punte vengono sottoposte ad ogni tipo di trattamento: tagliate, grattate, cucite, per ammorbidirle, indurirle ed adattarle.

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