Come ballare la tarantella napoletana

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Introduzione

La tarantella è la tipica danza dei vicoli napoletani ed ancora oggi si usa danzarla a suon di nacchere e tamburelli durante le feste patronali. Nata nel XVIII secolo, la tarantella era danzata in occasione di una nascita, di un matrimonio o di qualsiasi altro evento felice. C’erano però eventi particolari dove la tarantella era obbligatoria, ad esempio quando si vendemmiava o durante le Feste della Madonna di Piedigrotta e della Madonna dell’Arco. Ad oggi, la tarantella napoletana ha ancora un immenso valore e significato storico. Vediamo insieme, qui di seguito, come ballare la tarantella napoletana.

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Utilizzare nacchere e tamburello

Per imparare a ballarla, dovete per prima cosa imparare le parole caratteristiche che l’accompagnano. La canzone è abbastanza lunga, ma si trova se digitate su qualsiasi motore di ricerca "tarantella napoletana". Le parole sono tipiche del vernacolo napoletano. Alcuni degli strumenti per ballare questa danza sono, come già detto, le nacchere ed i tipici tamburelli napoletani.

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Muovere le gambe avanti e indietro

Il ballo si effettua in gruppo, solitamente con i caratteristici abiti del tempo, ma questa non è una regola fissa. Potete organizzare una tarantella anche tra amici in una serata d’estate per divertirvi. Alcuni di loro dovranno essere bravi a maneggiare le nacchere e a suonare i tamburelli, altri danzeranno in coppia, mettendosi sotto braccio in posizione inversa. A suon di musica poi, le coppie si invertiranno per scambiarsi di ruolo. La figura femminile di una coppia andrà a danzare con la figura maschile di un’altra coppia e viceversa.
I movimenti delle gambe saranno sempre i medesimi: avanti e poi indietro.

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Agitare i tamburelli

Naturalmente, se foste interessanti, sappiate che esistono apposite scuole dove istruttori qualificati potranno mostrarvi passi più particolari. È peraltro possibile dare un'occhiata ai vari siti internet di condivisione video, che contengono svariati video di questo ballo. Osservando bene le tattiche e la caratteristica manualità dei gesti, potrete effettuare una tarantella fai da te. I tamburelli andranno semplicemente agitati con una mano, mentre con l’altra darete loro dei colpetti ritmici. Un altro strumento che serve ad aprire le danze è "O triccaballacche" (tipico strumento formato da martelletti), che produrrà il caratteristico rumore dei mortaretti. Infine si possono utilizzare le nacchere e un particolare strumento chiamato, in gergo, "O scetavaisasse", ovvero un oggetto formato da un asse che si appoggia sulla spalla e che produce un suono particolare. Tale oggetto serviva a destare l’attenzione di popolane e serve chiuse nelle loro case.

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