Come comporre i colori da quelli primari

Tramite: O2O 13/03/2019
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il nostro mondo risulta affascinante e suggestivo principalmente grazie ai colori che lo compongono. Esistono infinite tonalità cromatiche che possiamo osservare ogni giorno. Alcune le conosciamo molto bene, altre le distinguiamo senza problemi, altre ancora le scopriamo con il tempo. Per apprezzare ogni sfumatura, calda o fredda che sia, basta guardarsi intorno. A tal proposito, la storia dell'arte accorre in nostro aiuto. Uno studio approfondito del colore, portato in auge durante il periodo impressionista, ci suggerisce che in natura esistono tre colori di base, detti primari. Questi sono il rosso, il blu e il giallo. Le varie combinazioni tra queste tinte producono come risultato i colori secondari, che sono il verde, l'arancione e il viola. Ma non finisce qui. Tutti gli altri colori che compongono lo spettro cromatico, compresi quelli dell'arcobaleno, vengono prodotti dall'azione del bianco e del nero. Questi ultimi vengono definiti "non colori", ma in realtà sono molto importanti. Se vogliamo saperne di più su come comporre i colori da quelli primari, potremo avvalerci del presente tutorial sull'argomento.

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Occorrente

  • Manuali sullo studio del colore
  • Conoscenze di base sui colori
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Creare il verde

Prima di scoprire come comporre i colori da quelli primari, è necessaria una brevissima premessa. I colori che si creano dalla mescolanza dei primari, oltre ad essere secondari, si definiscono anche colori complementari. Il primo che analizzeremo è il verde. Si tratta di un colore che possiamo considerare come complementare del rosso. Esso viene generato dalla combinazione tra giallo e blu, connubio in cui risulta del tutto assente proprio il rosso. Ecco perché parliamo di complementarità. Un verde di base si crea semplicemente impiegando il 50% di giallo e il 50% di blu. I due primari insieme formano una tinta piuttosto brillante, che possiamo ammirare in molti elementi naturali, come ad esempio le foglie delle piante.

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Creare l'arancione

Comporre colori differenti iniziando da quelli primari è un procedimento davvero divertente. Facendo vari esperimenti, avremo modo di ottenere diverse sfumature a seconda della quantità di colore impiegata. Sempre parlando di colori secondari, dobbiamo sapere che l'arancione è il complementare del blu. Da cosa deduciamo ciò? Semplicemente dal fatto che questo colore è il risultato della combinazione tra giallo e rosso, quindi il blu viene escluso dal mix. L'arancione è una tinta calda molto vivace, che possiamo apprezzare magari gustando un'arancia oppure sorseggiando un succo alla pesca. Anch'esso richiama la natura e generalmente viene utilizzato insieme al blu per creare interessanti contrasti caldo/freddo dal gusto tipicamente primaverile o estivo. Insomma un risveglio di vivacità vero e proprio.

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Creare il viola

Come possiamo ben vedere, per comporre i colori da quelli primari, basta conoscere qualche piccola nozione. Tra queste rientra anche quella relativa al viola, un altro splendido colore secondario che possiamo definire complementare del giallo. Esso non è altro che la risultante della mescolanza tra blu e rosso. Si tratta di una tinta abbastanza scura, che si trova in perfetta armonia con la nuance chiara del giallo. Possiamo ammirare questo straordinario abbinamento sulla divisa di una famosa squadra di basket di Los Angeles. Il viola inoltre fa parte dei colori presenti nell'arcobaleno, insieme a quelli già citati poc'anzi. La tinta di partenza, come abbiamo detto, è scura. Ma si può tranquillamente schiarire ricorrendo ad un trucchetto che ora andremo ad analizzare.

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Schiarire con il bianco

Per comporre i colori partendo da quelli primari, possiamo sfruttare anche i cosiddetti "non colori". Prendiamo ad esempio il bianco. Grazie ad esso potremo creare delle tinte pastello, che sono chiare e molto delicate. Lilla, pesca e verde acido si ottengono facilmente schiarendo viola, arancione e verde. La percentuale di bianco risulterà superiore rispetto a quella dei colori primari impiegati in ciascun abbinamento. Oltretutto possiamo creare delle nuance molto più soft anche sui colori primari. Se volessimo schiarire il rosso, otterremmo infatti un bel rosa, oppure un celeste molto tenue se schiarissimo il blu. Il giallo è un colore che di partenza risulta già abbastanza chiaro, ma possiamo attenuarlo combinandolo col bianco. Ed ecco che otterremmo un bellissimo giallo limone. Ma non finisce qui. Possiamo schiarire un colore secondario anche senza l'aiuto del bianco. Ci basta aumentare la percentuale di uno dei due primari e otterremo un secondario più tenue.

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Scurire con il nero

E se utilizzassimo il nero per comporre i colori partendo da quelli primari? Ebbene, il risultato sarebbe un colore più scuro rispetto a quello iniziale. Il nero scurisce persino il bianco, creando diverse tonalità di grigio. Viceversa accade con il bianco, che è perfettamente in grado di schiarire il nero. Nel caso dei colori primari, la combinazione tra nero e rosso ci porterebbe un bel marrone, mentre il blu risulterebbe più cupo. Il giallo diverrebbe addirittura dorato se mescolato con una quantità di nero adeguata. Per quanto riguarda i colori secondari, avremmo un verde scuro, un viola molto più tenebroso e un arancione tendente al color ruggine. Come abbiamo già visto con il processo di schiarimento cromatico, anche con lo scurimento possiamo sostituire il nero. Basterà aumentare la percentuale del primario più cupo per avere un secondario meno brillante. Un ultimo metodo sarebbe quello di mescolare tra loro il rosso, il giallo e il blu. Il risultato? Scopriamolo da soli!

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Considerando che la gamma cromatica è davvero vasta, facciamo qualche esperimento mescolando i colori al computer. Possiamo aumentare o diminuire le percentuali dei colori primari e scoprire tutte le combinazioni possibili.
  • Per saperne di più sui mix cromatici, consultiamo qualche manuale di storia dell'arte o libri dedicati allo studio del colore.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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