Come dipingere ad affresco

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Quella dell'affresco è la tecnica più laboriosa tra quelle pittoriche, ma anche la più resistente grazie al fatto di essere appunto realizzata "a fresco", questo permette una reazione chimica che fissa il pigmento colorato alla parete. I passaggi che illustreremo sono quelli della tradizione pittorica dei grandi maestri del passato, come ad esempio Giotto. In questa guida, quindi, vedremo come fare per riuscire a dipingere correttamente utilizzando la particolare tecnica dell'affresco.

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Occorrente

  • superficie muraria o mattone o mattonella di biscotto
  • calce spenta
  • sabbia di fiume
  • polvere di marmo
  • cazzuola
  • secchio da muratore
  • pennelli di varie dimensioni
  • pigmenti colorati per affresco (minerali)
  • punteruolo
  • tappetino per punteruolo
  • garza
  • polvere di carbone
  • carta velina
  • disegno
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La prima operazione da svolgere, sarà quella di procurarsi tutto il materiale indicato all'interno di questa guida e per farlo basterà recarsi presso un qualunque negozio di bricolage o un negozio di belle arti. Una volta fatto ciò, potremo finalmente iniziare a realizzare il nostro bellissima affresco.
Il primo passaggio consiste nella preparazione del primo strato di intonaco chiamato "arriccio", la quantità da prepararne ovviamente dipende dall'estensione della superficie da dipingere.

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Prendiamo un secchio da muratore e mettiamoci dentro due chili circa di sabbia di fiume.
Con la cazzuola prendiamo una quantità di calce spenta, che sia all'incirca un quarto di quella della sabbia di fiume, e iniziamo a mescolare accuratamente (usiamo i guanti da lavoro poiché la calce spenta brucia la pelle) con la cazzuola, poco per volta aggiungiamo un po' d'acqua fino ad ottenere un composto di una densità simile alla ricotta, è molto importante che l'intonaco sia omogeneo il più possibile.

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Bagniamo con abbondante acqua la mattonella di biscotto, possiamo anche immergerla direttamente su un secchio. Ora con la cazzuola iniziamo a stenderci sopra lo strato di arriccio, stendiamolo accuratamente fino ad ottenere una superficie liscia e coerente, lo spessore deve essere di quattro millimetri circa. Ora lasciamolo ad asciugare bene, aspettiamo almeno un giorno prima di stendere il secondo strato di intonaco detto "tonachino" o intonachino.

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Per la preparazione del tonachino prendiamo un secchio e mettiamoci dentro tre parti di sabbia di fiume, una parte di polvere di marmo e una parte di calce spenta per un totale di circa due chili di composto, iniziamo a mescolare con la cazzuola, aggiungiamo un po' di acqua per amalgamare fino alla densità di una crema un po' consistente. Con la cazzuola stendiamo questo secondo strato facendo sempre attenzione che sia uniforme e liscio.
Lo spessore di questo secondo strato deve essere di circa due millimetri.

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Prima che si asciughi dobbiamo trasferire il disegno dalla carta all'intonaco, per farlo una tecnica molto diffusa è stata quella dello "spolvero", che consiste nel ricopiare su una velina tutte le linee del disegno che abbiamo intenzione di realizzare in scala 1:1.
A questo punto prendiamo il disegno trasportato sulla velina e appoggiamolo sopra il tappetino, prendiamo il punteruolo e iniziamo a fare dei piccoli fori sopra a tutte le linee del disegno, i forellini devono essere a circa tre millimetri di distanza, teniamo il punteruolo perpendicolare al foglio per fare in modo che il foro rimanga aperto e non ci appoggiamo sopra alle linee già passate per non richiudere i buchi. Quando avremo finito, lasciamo da una parte il disegno appoggiato a faccia in giù e prendiamo un pezzo di garza, va bene sia quella pretagliata che il rotolo.

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Mettiamo fra due strati di garza un cucchiaio di polvere di carbone.
Prendiamo la velina e appoggiamola delicatamente sopra l'intonachino ancora fresco, ma stiamo attenti che non sia troppo bagnato da attaccarsi alla velina e chiuderne i forellini, proviamo a toccare l'intonachino con un dito: se si attacca al dito è troppo bagnato.

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Dopo aver appoggiato la velina sull'intonaco prendiamo la garza per gli spigoli e chiudiamola a sacchetto, quindi tamponiamo delicatamente tutta la superficie della velina. Quando avremo finito togliamo la velina e verifichiamo che il disegno sia stato trasferito sull'intonaco: deve apparire sotto forma di tanti puntini consecutivi. Prendiamo un pennello dalla punta finissima e uniamo i puntini fino a ricreare tutte linee continue e quindi riprodurre fedelmente il disegno di partenza.

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Ora prepariamo i colori con cui dipingere e per farlo mettiamo un cucchiaio di pigmento colorato in un bicchiere di plastica o una ciotolina, prepariamo un bicchiere per ogni colore che ci occorre, aggiungiamoci un po' d'acqua finché la densità dell'impasto non risulta facilmente stendibile con un pennello.

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Quindi seguendo i pochi e semplici passaggi riportati all'interno di questa guida, sapremo finalmente come fare per riuscire a dipingere correttamente utilizzando la particolare tecnica dell'affresco. Per chi è alle prime armi con questo tipo di lavori, potrà trovare i passaggi precedenti leggermente complicati, tuttavia con un po' di pazienza e provando varie volte, riusciremo alla fine ad ottenere un risultato perfetto. A questo punto non ci resta che acquistare tutto il materiale indicato nella guida, per poter subito provare a realizzare dei meravigliosi affreschi.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • se vuoi dipingere una superficie più grande dividi il lavoro e la stesura dell'intonaco in giornate, poichè deve essere fresco quando ci dipingi sopra.

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