Come disegnare l'acqua

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ecco qualcosa che fa per noi! Dobbiamo imparare dai grandi. Andiamo subito a chiedere consiglio agli impressionisti. Loro si sono spesso occupati di questo soggetto in continuo movimento, che cattura i riflessi di ciò che ha vicino. Gli impressionisti ritengono che la realtà si percepisca attraverso impressioni di forme, luci, colori. Questi ultimi vengono dunque trasferiti sulla tela attraverso tocchi rapidi e macchie che, viste da lontano, potranno riflettere il cambiamento e le vibrazioni in atto. Se guardiamo in particolare "La Grenouillère" di Monet, in cui la protagonista è l'acqua e i suoi riflessi, ci accorgiamo che qui il movimento è reso non attraverso la mescolanza dei colori, ma tramite delle striscioline orizzontali giustapposte. Anche Renoir, la cui pittura comunica gioia e luce, si è lasciato prendere dal tema. In questa guida vedremo come disegnare l'acqua a matita e a colori.

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Occorrente

  • Tela o foglio di carta
  • Pennelli piccoli sottili
  • Pennelli piccoli e piatti
  • Pennelli di dimensioni medie
  • set completo di matite di varia durezza, dalla H alla B
  • Colori acrilici blu e bianco
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La resa dell'acqua non è una cosa semplicissima. Non si tratta solo di raffigurare uno specchio d'acqua, ma anche i riflessi di luce o il paesaggio che vi si rispecchia dentro. Se vogliamo ottenere un effetto realistico, bisogna ricorrere a delle tecniche basilari. Prima di tutto però, dovremo "capire" l'acqua, esaminando diverse foto prese dalla natura, studiando le diverse angolazioni. Bisogna insomma sentirla attraverso i sensi, nella sua fluidità e trasparenza. Analizziamo poi l'immagine, suddividendola in sezioni e rilevando ciò che la rende propriamente tale, riconoscibile, ossia i dettagli, le caratteristiche essenziali che essa possiede visivamente.

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Per concentrarsi sui riflessi, la foto adesso va posterizzata tramite Photoshop e trasposta in una scala di grigi, in modo che si riduca all'essenziale. Senza distrazioni, potremo così considerare le forme, il movimento delle onde e le varie gradazioni. Ora si può passare agli schizzi, per riuscire a determinare le onde più importanti e i valori base della propria composizione. Ma non si sta creando il disegno finale. Ci troviamo ancora nella fase di studio e di analisi, finalizzata a ridurre l'acqua ai suoi valori minimi. Bisognerà anche decidere che cosa includere o meno, per evitare di sconfinare poi in eccessi di gusto barocco.

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Faremo quindi un primo abbozzo a matita o a carboncino. Eseguito velocemente, servirà da guida. Possiamo procedere en plein air, facendo attenzione alle distanze, oppure usando una foto. I limiti della fotografia consistono nell'appiattimento dell'immagine. Controlliamo il risultato finale correggendo gli errori. Oceani e paesaggi marini richiedono un tipo diverso di approccio e di interpretazione. Inoltre, la presenza di oggetti o di altre creature può essere d'aiuto per rendere meglio l'acqua in cui si riflettono. Per rappresentare le linee delle onde, fondamentalmente è il tratto di matita usato. Le onde lontane saranno più piccole, più lievi. Le ombre che si disegnano sotto donano profondità e aiutano l'acqua a venir fuori letteralmente da sola dal foglio.

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Se vogliamo colorare il disegno, tramite il pennello piatto stendiamo l'acrilico (con pennellate lunghe e orizzontali). Il colore da usare sarà come quello del cielo, ma di un tono più scuro. Il pennello piccolo e piatto ci aiuterà a dare i tocchi di luce, sfumando la tinta di partenza con un po' di bianco. Ma prima, accentuiamo i riflessi dall'ultimo elemento in fondo, venendo avanti fino al bordo del disegno. Per un realismo maggiore, usiamo colori chiari su toni scuri e colori scuri su toni chiari. Per fondere i colori, bisogna metterli uno vicino all'altro sulla tela e poi contaminarli tra loro passandoci sopra il polpastrello. Le screziature sulla tela evidenziano i cromatismi e creano da lontano un'effetto ottico innegabile. Scegliendo invece come mezzo i pastelli, è necessario essere molto abili nella tecnica dello sfumato e nella fusione dei colori.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • per realizzare un disegno liscio e particolareggiato è meglio usare un foglio liscio, mentre per un effetto granuloso va bene quello ruvido
  • bisogna studiare i grandi maestri per imparare come creare contrasti o dare armonia alle tinte
  • le tecniche miste su carta vanno benissimo per raffigurare il movimento dell'acqua
  • la varietà e l'intensirà del tratto sono essenziali
  • Suggerisco il libro Per imparare a dipingere l'acqua, Parramon's Editorial Team Gremese Editore, 2002

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