Come fare un preventivo di restauro

Tramite: O2O 02/03/2019
Difficoltà: media
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Introduzione

Se avete deciso di dedicarvi al restauro di mobili antichi a parte tutti gli adempimenti burocratici, dovete anche fare un preventivo degli oggetti che vi vengono affidati. Tale operazione è necessaria per elencare i vari tipi di interventi, indicare eventuali modifiche strutturali e aggiungere una lista di materiali da usare. In tal modo sarete cautelati nei confronti del cliente che a sua volta si sentirà garantito dal punto di vista del risultato e dell'originalità del mobile specie se è antico. In rifermento a quanto sin qui premesso, ecco in pochi passi alcuni consigli su come fare un preventivo di restauro.

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Occorrente

  • Preventivo scritto
  • Dati identificativi del cliente
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Indicare i lavori da eseguire

Se il mobile da restaurare è una cassapanca rifinita a cera oppure una scrivania lucidata a tampone, in entrambi i casi per fare un preventivo dovete indicare i lavori da eseguire. Nello specifico si tratta di descrivere se è prevista la sverniciatura, la stuccatura e la ricostruzione di parti mancanti e il tipo di tinteggiatura (con aniline o vernici). A margine dell'elenco, dovete poi specificare se la finitura avviene a cera, con del flatting o con la soluzione a base di alcool e gommalacca se il cliente vuole la suddetta lucidatura a tampone.

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Elencare i materiali da utilizzare

Nel preventivo di restauro è importante anche elencare i materiali che andrete ad utilizzare durante le varie fasi di lavorazione. Se per esempio avete optato per dello stucco, vi conviene specificare se si tratta di quello confezionato o della tipologia fai da te che prevede una miscela con segatura, colla e cera. In questo caso si tratta di un accorgimento professionale che dovrebbe far molto piacere al cliente specie se il mobile da restaurare è di gran pregio. Oltre a ciò, se il mobile presenta dei pezzi mancanti, nel preventivo vi conviene anche specificare se provvederete ad inserirne dei nuovi usando legno moderno o ricavandolo da altri mobili antichi. In quest'ultimo caso l'oggetto da restaurare rimane originale al 100%. Infine se l'opzione di finitura è quella della lucidatura a tampone, è importante specificare che l'operazione avviene con il metodo tradizionale ovvero con alcool e gommalacca anziché con materiale sintetico già pronto all'uso e disponibile nei colorifici.

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Stabilire la data di consegna

Dopo aver stilato il preventivo con tutte le voci inerenti le varie fasi di lavorazione, è necessario anche stabilire la data di consegna ed indicare il prezzo concordato, specificando se si tratta di quello lordo o netto quindi con IVA inclusa o esclusa. Con tutte queste accortezze sia voi che il cliente sarete maggiormente cautelati, e soprattutto si eviteranno spiacevoli litigi una volta che l'oggetto restaurato è pronto per la consegna.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se il mobile da restaurare è di gran pregio, fatevi rilasciare un attestato dal cliente che conferma l'affidamento nelle vostre mani per operazioni di restauro
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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