Come fare un remix

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

All'interno della guida che andremo a sviluppare in questi passi he contraddistingueranno la nostra guida, ora andremo a occuparci di remix. Proprio come abbiamo indicato inizialmente nel titolo della guida stessa, vi spiegheremo, in quattro passi, come fare un remix nel miglior modo possibile. Incominciamo immediatamente con le nostre argomentazioni su questa tematica particolarmente interessante.
Come fare un buon remix? Non stiamo parlando di come costruire un mobile o come creare una torta; per fare un buon remix dovrai innanzitutto procurarti tre ingredienti indispensabili: creatività, un buon orecchio e passione per la musica. Il termine "remix" tradotto letteralmente significa "rimescolamento". Naturalmente chiunque abbia un po' di dimestichezza con la musica può intuirne il significato: si indica generalmente quel processo di "rilettura" di un brano già presente sul mercato discografico. Sono tanti gli esempi di musicisti e dj che hanno attinto alle fonti più disparate: pop, rock, jazz e perfino classica.

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Occorrente

  • Software per l'editing audio
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L'interpretazione della traccia

Potrai incominciare immediatamente, nel momento in cui entrerai in possesso della DAW. Il primo aspetto fondamentale che dovrai prendere in considerazione sarà assolutamente questo: il remix non è un copia incolla, ma dev'essere interpretato come un brano nato sulle basi di una traccia preesistente, una forma d'arte derivativa. È possibile utilizzare tutta la canzone oppure estrapolare alcune piccole cellule come il ritornello, la strofa o il bridge.

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Il trasferimento del progetto

Una volta che avrai compreso se andare a sviluppare le sezioni singole, o tutta la canzone nel suo complesso, dovrai andare a trasferire il brano all'interno del progetto creato in un programma specifico tra quelli che abbiamo citato in precedenza. Sarebbe ideale lavorare in "multitraccia", ovvero avere a disposizione le singole sorgenti sonore separate. Ma naturalmente, a meno che tu non voglia remixare un brano di un amico che ha il suo bel lavoro salvato dentro l'hard disk, sarà molto difficile recuperare il progetto di una star della musica in formato multitraccia.

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Come impostare il lavoro

Non resta quindi che accontentarsi del mix intero e iniziare ad aggiungere nuove sezioni ritmiche, applicare effetti e sbizzarrirti come più ti piace. Ricordati sempre di identificare il BPM esatto evitando così di combinare un pasticcio con le battute e il tempo. Non ci sono particolari restrizioni sulla modalità di lavoro, dovrai esclusivamente operare lasciando libero di tuo istinto creativo di sperimentare nella maniera migliore possibile.

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Ultimi aspetti

L'ultimissimo passo consiste nell'individuare la canzone che si vuole modificare. Come ho già detto precedentemente non ci sono dettami su quale tipo di prodotto manipolare; tanti gli esempi di remix in chiave elettronica di famose canzoni bebop, swing, pop, rock, funk. Per concludere dopo aver scelto l'artista desiderato bisogna procurarsi un software di editing audio conosciuti anche come DAW (Digital Audio Workstation). Sul mercato esistono tantissime soluzione pensate per l'Home Recording: Cubase, Logic Pro, Pro Tools, Audacity o Ableton Live. Ricordate che la regola numero uno per fare un buon remix è che non bisogna ricercare alcun principio guida.
In conclusione, vorrei vivamente consigliarvi degli approfondimenti specifici su questa tematica che è particolarmente complessa e piena di particolari. Eccovi, proprio in quest'ottica di precisione, un link che potrebbe esservi utile nel vostro percorso: https://it.wikipedia.org/wiki/Remix.

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Consigli

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