Come identificare le ossa dei fossili

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Conoscere l'origine e l'evoluzione del mondo sin dagli inizi è sicuramente molto importante ed interessante. Grazie alla paleontologia, ossia la scienza che studia gli esseri vissuti in geologia, è oggi possibile attuare una ricostruzione degli eventi passati. Questo avviene soprattutto attraverso lo studio dei fossili antichi, ovvero i resti degli organismi esistiti miliardi di anni fa. Si tratta essenzialmente di resti di ogni genere: di animali, di vegetali e persino di minerali. Tuttavia quelli di animali e vegetali diventano fossili con molta meno frequenza in quanto subiscono immediatamente il processo di decomposizione, anche se alcune parti più dure come i denti o le ossa resistono maggiormente nel tempo. Solitamente i fossili si trovano nelle rocce sedimentarie, anche se è opportuno ricordare che molto raramente essi sono in grado di mantenersi integri nel tempo. Perciò in questa guida vedremo come identificare al meglio le ossa dei fossili.

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Prima di tutto, per identificare le ossa dei fossili bisogna conoscere la chimica, la stratigrafia, l'ecologia, la topografia, ma sopratutto bisogna avere tanta esperienza: questa è la qualità più importante, perché permetterà di rendersi conto immediatamente di che tipo di fossile si tratta, insieme alla capacità di analizzare direttamente i campioni, se si tratta di specie inferiori. Se invece si vogliono riconoscere fossili vertebrati, bisogna conoscere ed avere studiato embriologia ed anatomia comparata almeno al livello basico, poiché in caso di piccoli frammenti, senza queste basi diventerebbe veramente arduo eseguire il riconoscimento.

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Tutto questo è indispensabile per riuscire a identificare il genere, la specie e la classe di appartenenza. Potrebbe risultare molto utile anche riuscire a trovare delle schede di classificazione. Generalmente esistono quattro principali tipi di fossili: i resti originali, i resti sostituiti, i modelli e calchi, e infine le tracce. Dopo essere state identificate, le ossa dei fossili vengono datate usando diversi metodi, ma i più usati sono basati sul decadimento degli isotopi radioattivi di alcuni elementi pesanti.

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I fattori che più di tutti rendono difficoltosa l'identificazione delle ossa dei fossili sono la deformazione dovuta all'accumulo degli strati sovrastanti, alle rotture e le fessurazioni e le erosioni, le quali fanno in modo che il loro contenuto venga sedimentato.

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