Come riconoscere gli stili pittorici

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Il procedimento da attuare per distinguere più stili pittorici non è molto semplice e, comunque, ci vogliono molti anni di esperienza e conoscenza prima che una persona riesca nell’intento. Si può avere un’ infarinatura generale che può aiutare nella collocazione storica del dipinto stesso, si può comprendere la nazionalità e il linguaggio. Questo ultimo, molto importante, è una firma che lasciano tutti i pittori, in quanto ognuno attua il proprio metodo di lavoro. Tramite questo tutorial vi spiegheremo come riconoscere alcune dipinti, con una conoscenza artistica basilare, in modo da riuscire a districarvi nelle numerose opere giunte fino a noi.

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Iniziamo a comprendere le opere che vanno dal Duecento al Quattrocento, mettendo in evidenza tutti i cambiamenti. I primi dipinti del Duecento riguardavano, principalmente, soggetti di tipo religioso, messi al centro del quadro, molto piatti, senza un minimo di prospettiva e profondità, contornati da altre figure, poste accanto, più piccole rispetto al soggetto stesso. Questo permetteva di rendere il soggetto centrale più grande e visibile. Il tutto dipinto con colori oro, che adornavano anche le vesti. Nel Trecento, grazie agli studi di Giotto, le rappresentazioni variano moltissimo, a causa della presenza di elementi architettonici e un piccolo accenno di prospettiva. Inoltre si iniziano a rappresentare scene in movimento, non più statiche.

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Nella seconda metà del Cinquecento si può ammirare la prima rappresentazione della notte e i ritratti, su scene che rappresentano la storia passata. Non che, vi è la presenza di uno sfondo più colorato, sgargiante, con rappresentazioni molto michelangiolesche. Nel seicento troviamo un maggiore contrasto luminoso, la crudezza delle immagini, molto realistiche. A rendere tutto ciò più affascinante sono la rappresentazioni di corpi plastici con una luce quasi teatrale. Nel Settecento iniziale vi è un chiarismo nei colori da parte di Tiepolo, un ritorno alla preziosità, al particolare, alla leziosità dei gesti, al Verismo da parte dei Vedutisti e alla fine del Settecento un ritorno alla mitologia, al classico e a un disegno puro.

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Alla fine del Quattrocento fino agli inizi del Cinquecento si ha una grandiosa modifica grazie a Leonardo Da Vinci. Si iniziano a rappresentare le figure, con il viso rivolto a tre quarti, inoltre si iniziano le rappresentazioni di più figure, una vicino all’altra, che danno maggiore movimento al quadro. Aumenta la prospettiva e si sviluppa il tratto sfumato dei personaggi. Aumenta l’uso dei colori ad olio, permettendo una maggiore rappresentazione della natura, che arriva ad occupare il primo piano della scena. Accresce la raffigurazioni di corpi in movimento e nudi, arricchiti dai monili.

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