Differenze tra gotico e romanico

Tramite: O2O 06/11/2018
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Introduzione

I due stili architettonici predominanti durante il Medioevo sono senza dubbio il romanico e il gotico. La loro massima espressione si riscontra nell'edificazione dei luoghi di culto: chiese, basiliche e cattedrali. Seppur accavallandosi da un punto di vista temporale (infatti il romanico si afferma tra il XI e il XII secolo, mentre il gotico parte dalla fine del XII fino al XIV secolo), differiscono in modo piuttosto netto per quanto riguarda non solo lo stile, ma anche il significato che si intende trasmettere. Cerchiamo ora di fare chiarezza esponendo le principali differenze e peculiarità che contraddistinguono lo stile architettonico romanico e quello gotico.

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La pianta

Per quanto riguarda le chiese realizzate in stile romanico, la pianta è generalmente a croce latina, con prevalentemente tre navate. Notiamo la presenza di archi a tutto sesto. Nel gotico, oltre alla presenze di tre o più navate (seppur poco se non per nulla diffuse in Italia), abbiamo un largo utilizzo di archi a sesto acuto. La struttura romanica è pesante ed imponente, mentre nel gotico è chiara una struttura leggera e slanciata. Nelle chiese romane troviamo quasi sempre una torre campanaria a base quadrata, mentre in quelle gotiche sono quasi sempre due e ai lati della facciata.

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Le altezze

In questo ambito la differenza è decisamente marcata. Nel romanico, le basiliche tendevano ad opprimere il fedele che si recava alla messa, mentre nelle basiliche gotiche si avverte l'opposto, ovvero una spiccata propensione verso l'alto, con ampio respiro. Come vedremo in seguito, queste differenze di stile sono legate soprattutto al significato che si voleva trasmettere al fedele.

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La facciata

Per quanto riguarda la facciata, nell'architettura romanica troviamo due tipologie: la facciata a capanna e la facciata a salienti. La prima presenta solamente due spioventi, mentre nel secondo caso (quello a salienti), abbiamo quattro o più spioventi, che vanno di pari passo con il numero delle navate. Presente inoltre un protiro e un portico. Nello stile gotico, l'elemento caratteristico per eccellenza è il rosone, sempre presente. Inoltre, notiamo la presenza laterale dei pinnacoli in cima alle due torri. Il portone è strombato.

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Le vetrate

Seppur presenti in entrambi gli stili architettonici, le vetrate sono un elemento interpretato in modi completamente diversi. Le finestre delle chiese romaniche sono prevalentemente fessure piccole, seppur strombate. Possiamo intuire che la luce che ne passi sia comunque poca. Nello stile gotico, invece, la luce è un elemento fondamentale, e questo è ben visibile data la presenza di enormi vetrate istoriate lungo tutte le facciate, con massimo passaggio di luce all'interno.

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Le decorazioni

Altro elemento distintivo sono le decorazioni. Nello stile gotico sono una parte imprescindibile dell'insieme, infatti oltre alle vetrate istoriate trovano spazio sculture e mosaici in ogni parte dell'intera struttura. Al contrario, nello stile romanico, queste sono quasi del tutto assenti. In qualche caso troviamo qualche scultura o affresco, ma generalmente lo stile era molto sobrio e contenuto. Tutto questo, come i punti precedenti, sono anche una conseguenza come già detto del significato che si voleva trasmettere.

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La simbologia cristiana

Il significato religioso, così come le scelte stilistiche, è molto differente. Entrando in una chiesa romanica, l'idea di religione che si voleva dare era austera, giudice. In altre parole, nel romanico la figura di Dio era come di un giudice, e il fedele si doveva prostrare a Lui. Nel gotico, invece, si voleva avvicinare il fedele a Dio, e per questo le cattedrali erano ideate slanciate verso l'alto, per avvicinare appunto l'uomo a Dio.

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