Filippo Rusuti: biografia e dipinti

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Introduzione

Il pittore italiano Filippo Rusuti, esponente della Scuola Romana attiva alla fine del XIII secolo, visse tra il 1255 e il 1325 e operò principalmente a Roma e a Napoli. Artista versatile, fu allievo e compagno di Jacopo Torriti e Pietro Cavallini, anch’essi pictores romani. La biografia e i dipinti del Rusuti spaziano dalla presenza a Roma fino ad Assisi, per raggiungere Poitiers, la Corte papale di Avignone e la Reggia di Napoli alle dipendenze degli Angioini. Grazie al legame con la famiglia cardinalizia Colonna il pittore ottenne le sue più importanti committenze.

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Occorrente

  • Visite a Roma, Assisi, Napoli, Poitiers e Avignone
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Assisi e Francia

ASSISI e FRANCIA. Al seguito di Jacopo Torrisi, Filippo Rucuti fu presente nello straordinario cantiere artistico della basilica di San Francesco. A lui, in particolare, è stato attribuito l’affresco della Genesi che racconta la Creazione di Adamo ed Eva e, con alcuni dubbi, anche quello della Costruzione dell’arca che salvò Noè dal Diluvio Universale. In Francia alcuni documenti attestano la presenza del pittore a Poitiers, insieme al figlio Giovanni, presso la corte reale e dal Papa ad Avignone forse al seguito dei già ricordati Colonna.

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Napoli

NAPOLI. Nel 1319 con Pietro Cavallini si recò presso la corte reale Angioina per affrescare la rinnovata chiesa di santa Maria Donnaregina, situata nel centro storico della città nei pressi del Duomo. Il suggestivo ciclo di pittura a fresco è ricco di reminiscenze bizantine e giottesche. La mano e l’impostazione del Rusuti sono rintracciabili nelle storie di Cristo, della Passione e Resurrezione, nei quadri dedicati alle vite di santa Caterina e sant’Agnese. (Foto di En. Wahooart. Com).

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Roma

ROMA. L’unica opera certa, perché firmata con la formula ‘Philippo Rucuti fecit hoc opus’, si trova sulla facciata della chiesa di Santa Maria Maggiore, in calce alla decorazione musiva realizzata su fondo dorato a due registri. La ristrutturazione dell’antica basilica romana fu intrapresa da Papa Niccolò IV e completata dai Cardinali Jacopo e Pietro Colonna. Il Rucuti compose il quadro con il Cristo Salvatore, che vestito dalla tonaca purpurea e assiso sul trono gemmato, è circondato da angeli e da figure di Santi secondo la consolidata tradizione stilistica bizantina. La parte inferiore del mosaico, che racconta le storie della fondazione della chiesa liberiana, fu probabilmente realizzata su disegno del Maestro dai suoi seguaci. Recente è l’attribuzione al pittore di un trittico medievale affrescato nella torre del Palazzo Senatorio del Campidoglio che dovrebbe essere stato realizzato tra il 1288 e il 1297.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Rucuti fu uno degli esponenti della scuola romana del XIII secolo

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