Georges Seurat: vita e opere

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Introduzione

Georges Pierre Seurat è nato a Parigi il 2 dicembre 1859. Lì vi rimase gran parte della sua vita e sempre a Parigi frequentò la scuola di disegno dove conobbe Edmond Aman-Jean, pittore e critico d'arte. Con Edmond spesso usava andare al museo del Louvre, dove ammiravano i capolavori esposti. Georges Seurat era particolarmente interessato alle opere di Ingres, di cui ammirava il plasticismo delle figure e lo stile d'ispirazione classicheggiante. In questa guida esporremo in breve: Vita e opere di Georges Seurat.

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La vita

Dove aver frequentato la scuola comunale di disegno, nel 1878 si iscrisse alla Scuola delle Belle Arti, dove ebbe modo di seguire le lezioni di Henri Lehmann, allievo di Ingres. Ma fu l'opera di Chevreul, "La loi du contraste simultané des couleurs" ("Legge del contrasto simultaneo del colore"), a fargli aprirgli nuovi orizzonti, soprattutto per l'uso dei colori e di quello che è possibile realizzare mediante il loro utilizzo. Durante una delle sue visite alla Mostra degli impressionisti, che era solito tenere con gli amici Aman-Jean ed Ernest Laurent, Seurat si rese conto che studiare all'accademia non era più sufficiente ed, ispirato dalle opera di Degas, Monet, decise con i suoi amici, di aprire uno studio dove iniziarono a dipingere le prime opere, con uno stile completamente innovativo.

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Le prime opere

Tra le opere più note di Seurat, vi è sicuramente "Un bagno ad Asnières", olio su tela, realizzato nel 1884, dove vengono rappresentati dei bagnanti sulle rive della Senna. In quest'opera l'autore utilizzò una tecnica innovativa, detta "Pointillisme", che rendeva il quadro estremamente luminoso. Questa tecnica si contrapponeva a quella utilizzata fin a quel momento, poiché Seurat utilizzava punti più meno densamente disegnati, invece del classico segno-tratto del tempo. In questo modo Seurat riusciva a delineare i soggetti ottenendo un disegno meno nitido, ma sicuramente più suggestivo ed evocativo. Il dipinto fu però rifiutato dal Salon nel 1884 e fu qui che Seurat decise di unirsi al "Gruppo degli Artsiti Indipendenti".

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Il colore

Quello che rappresenta l'elemento fondamentale della tecnica di Seurat è senza dubbio l'uso dei colori, il loro studio e la capacità di abbinarli in modo complementare. L'artista osservò che utilizzando colori tra loro complementari, l'effetto che ne risultava era quello di esaltarli ed intensificarli. Due colori simili danno vita ad un senso di armonia o di contrasto.

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La Grande Jatte

Certamente una delle opere più importanti di Seurat è "La grande Jatte", scena di vita quotidiana, nella quale l'artista rappresenta i protagonisti solo di profilo o di fronte. I soggetti sembrano statici, come se stessero vivendo quel particolare momento della loro vita, in completa solitudine. Al centro del dipinto figura una donna con un bambino per mano, che rappresenta il fulcro dell'opera. Il dipinto riscosse molti consensi, ma anche diverse critiche, tanto che fu assunto a manifesto della nuova tecnica pittorica definita, come detto prima, Puntinismo. L'artista morì il 29 marzo del 1921, lasciando un'impronta molto distintiva nelle sue opere.

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