Guida a La Boheme di G. Puccini

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Introduzione

Giacomo Puccini è l'autore di dodici opere musicali, scritte tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento. Tra le più celebri vi sono probabilmente Turandot, Madame Butterfly e Tosca. E come dimenticare La Boheme, una delle opere più conosciute? Andiamo allora a trattare il suo tema all'interno di questa guida.

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Ispirazioni

Giacomo Puccini si ispirò a "Scenes de la vie de bohème", un romanzo di H. Murger. Era dedicato ai cosiddetti "bohémiens" francesi, artisti di ogni genere che conducevano una vita povera nella Parigi del 1800. In tal modo si dedicavano alla sola arte nella sua forma più pura, non influenzati da altre occupazioni. Inoltre, per giungere alla più completa estasi che permetteva una maggiore comprensione della realtà e dell'arte che la rappresentava, facevano uso di sostanze allucinogene. Da questa base romanzesca due famosi librettisti, Illica e Giacosa, scrissero un bellissimo libretto che venne musicato in maniera indimenticabile da Giacomo Puccini.

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Protagonisti

I quattro artisti protagonisti dell'opera sono Rodolfo, Marcello, Colline e Schaunard. Sono tutti artisti che portano all'estremo la loro passione, vivendo nella più completa povertà e guardando la vita in modo creativo. Hanno così poco denaro a disposizione da non potersi permettere un pranzo. Ma anche all'interno di un contesto così incerto e decisamente poco incoraggiante, trova lo spazio per emergere ed essere il tema centrale dell'opera l'amore tra Rodolfo e la dolce Mimì. Le famosissime due arie "Che gelida manina" cantata da Rodolfo, e "Mi chiamano Mimì", cantata da Mimì, ci introducono con maestria alla loro romantica vicenda sentimentale, che rappresenterà, di fatto, lo snodo centrale de La Boheme.

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La storia

Lo spettatore sarà certamente coinvolto emotivamente: gli stenti, il freddo patito in una Parigi ottocentesca e il lavoro artistico spesso improbabile se non addirittura assente, faranno emergere il suo lato umano. Tuttavia, il loro costante sforzo per mantenere decoro e dignità e persino una certa allegria è sicuramente da ammirare e regala al pubblico degli intensi momenti di riflessione. La grande musica, come per esempio "Quando men vo' soletta per la via", accompagnerà tutte queste emozioni. Purtroppo però il finale è drammatico, in quanto Mimì si ammala gravemente e muore tra le braccia dell'amato Rodolfo, in quella stessa soffitta in cui si erano, con tanta tenerezza, conosciuti. Opera molto rappresentata nei secoli, regala agli spettatori molta emozione e diversi momenti commoventi, insieme a una filosofia del vivere sulla quale varrebbe la pena di soffermarsi a pensare.

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