Guida al Castello Aragonese di Taranto

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il Castello Aragonese di Taranto, noto anche come Castel Sant'Angelo, è una delle attrazioni turistiche più importanti di questa città pugliese. Se stiamo organizzando una visita alla città di Taranto, non possiamo certo perderci questo gioiello dell'architettura medievale. Nel 2014 ha ricevuto ben 93.000 visitatori! In questa breve guida, forniremo informazioni utili e validi suggerimenti per andare alla scoperta di questo castello. Cominciamo!

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Castello aperto al pubblico e gratuitamente

La prima cosa da dire è che la visita al castello è completamente gratuita. Non solo, questa fortezza è aperta al pubblico anche la domenica e i giorni festivi, e offre visite guidate durante tutto il giorno, dalle nove e mezza della mattina all'una e mezza di notte. L'unica cosa da fare è semplicemente prenotare la visita almeno 2 giorni prima dell'arrivo. Nel link che segue, troveremo tutti i dettagli e i recapiti telefonici.

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Storia del castello

Il primo nucleo del castello risale all'incirca all'anno 916, quando i Bizantini realizzarono una fortificazione per difendersi dagli attacchi nemici e si trattava del tipico castello dalle torri alte e strette. Poi, nel 1486, Fernando II d'Aragona ordinò di rinforzarne i muri, poiché, essendo molto sottili, non resistevano ai cannoni. Nel corso degli anni, subì, quindi, numerose modifiche, anche quando gli spagnoli succedettero agli Aragonesi. Poco a poco, però, il castello perse la sua validità militare e fu utilizzato principalmente come prigione. Oggi, la fortezza conserva l'aspetto di quell'epoca, ad eccezione della torre di Sant'Angelo, che fu demolita nel 1883, per fare spazio al ponte girevole. Attualmente, la Marina Militare si occupa del restauro del castello, grazie al quale stanno riemergendo le pareti e i pavimenti originari. Gli scavi effettuati hanno anche riportato alla luce vari reperti storici, appartenenti a epoche diverse.

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Prigioni all'interno del castello molto belle

All’interno del castello ci sono, poi, le antiche prigioni con ancora alcune iscrizioni della gente che vi ha soggiornato. Molto belle da vedere sono anche le torri sopravvissute alla demolizione necessaria per la costruzione del ponte. Da non perdere, inoltre, è la sala dell’eco dalla quale venivano diramati gli ordini a tutte le postazioni di fuoco del castello con un sistema ingegnoso di condotti, che trasferivano il suono proprio da questa sala. Infine, molto interessante è la cappella di San Leonardo, riconsacrata nel 1933. Questa, in passato, fungeva da sala delle torture, poiché la volta presenta un foro centrale dal quale provenivano le urla dei torturati, che intimorivano psicologicamente gli altri prigionieri. Il Castello Aragonese di Taranto è davvero incantevole, ricco di storia e cultura. Vale davvero la pena fare una visita!

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