Guida al Museo Catalano di Archeologia a Barcellona

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Introduzione

Barcellona è una città ricca di storia, e una visita alla città catalana non può esimersi dal portare anche al museo cittadino dedicato all'archeologia e ai numerosi rinvenimenti di oggetti antichi, che ancora oggi accadono frequentemente. Una panoramica assai completa per riuscire a leggere al di sotto della città famosa nel mondo per il suo modernismo, anche un luogo assai antico e stratificato. Eccovi, quindi, una guida per il museo catalano di archeologia.

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Ubicazione

Il Museo Catalano di Archeologia di Barcellona è situato presso il parco del Montjuic, una collina che costituisce un autentico polmone verde nel centro della metropoli. Si può accedere alla sede museale attraverso il Passeig de Santa Madrona, magari approfittando di una rilassante passeggiata nel parco. Il museo è situato in un edificio realizzato nel 1929 in occasione dell'Esposizione Universale: il Palau d'Arts Grafiques. In questa sede possiamo trovare numerosi reperti che spaziano dalla Preistoria al Medioevo. Nelle prime sale, troviamo numerosi reperti risalenti all'Età Neolitica, con numerosi oggetti realizzati per la lavorazione delle pelli o del legname. Dalla sala X alla sala XIII invece, è possibile trovare una interessante collezione di oggetti ritrovati presso le Isole Baleari, tra cui senza dubbio spicca la statuetta tempestata di gioielli nota come "Dama de Ibiza".

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Reperti d'epoca

Nelle altre sezioni, vengono poi rappresentate le altre popolazioni che hanno lasciato tracce del loro passaggio in Catalunya. Barcellona, nel corso della sua millenaria storia, ha infatti assistito a numerose colonizzazioni a opera prima dei Fenici e poi dei Greci. Nel museo troviamo preziosi reperti dell'epoca, come una pregevolissima statuetta d'uso votivo di origine punica, realizzata nel VI-IV secolo. Per la sezione greca, invece, numerosi e di ottima fattura sono i vasi e i piatti decorati.

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Sezione alto-medievale

Per quanto riguarda la sezione alto-medievale, possiamo ricordare un importante reperto come il cosiddetto "Tesoro de Torredonjimeno", risalente al VI secolo d. C., che prende il nome dalla località dove fu trovato presso la città di Jaen, in Andalusia. Gli oggetti vennero rinvenuti fortuitamente nella campagna iberica nel 1926, e oggi il Tesoro è diviso tra i musei di Barcellona, di Madrid e di Cordoba. La collezione è una serie di reperti che risalgono all'epoca della dominazione visigota della Penisola spagnola, e rappresentano degli esempi di splendida oreficeria antica. Il pezzo più rilevante esposto nel Museo Catalano d'Archeologia di Barcellona, è senza dubbio la Corona Votiva, in argento, che secondo le ipotesi attuali più valide, doveva essere sospesa sopra un altare di una chiesa, un dono probabilmente realizzato da una casata potente dell'epoca.

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