Guida all'arte egizia

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Introduzione

L'arte egizia ha origini antichissime, difatti le testimonianze pervenute risalgono al 2850 a. C., età definita dagli studiosi come "Periodo del Regno Antico". A differenza di altre civiltà anche contemporanee, gli egizi usavano l'arte per scopi celebrativi e di propaganda del potere; assistiamo infatti alla rappresentazione della grandezza della civiltà, della potenza del faraone, ma anche dei forti valori sacri, i quali si materializzano in un'opera scultorea, pittorica o architettonica. Il fascino dell'arte egizia risiede nel rispetto della tradizione e delle regole, valori prioritari cui facevano riferimento gli artisti, ai quali infatti non viene richiesta particolare originalità. Attraverso questa guida, vi condurremo verso l'affascinante e misterioso mondo dell'arte egizia, suddividendola in tre passi: architettura, pittura, scultura.

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Architettura egizia

L,'architettura egizia risulta il perfetto connubio tra la semplicità di materiali e il grande genio ingegneristico poiché attraverso l'utilizzo della pietra, con un sistema trilitico, venivano erette strutture maestose, tecnicamente complesse, con spazi nitidi e grandiosi. In più tale forma d'arte si propone di manifestare la ricchezza della civiltà e della cultura egizia, creando un legame tra la vita e la morte. Sono diverse le testimonianze architettoniche che esaltano i più importanti i valori legati alla civiltà. Ad esempio, il "Tempio di Amon", eretto per Ramses II, si configura come l'edificio che più di tutti esalta la persona e le gesta del faraone.

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La scultura egizia

Per quanto riguarda la scultura, assistiamo alla realizzazione di figure di faraoni e dei. Venivano scelti tali soggetti unicamente per mantenere in vita i personaggi mostrandone la loro grandezza, ed esprimere regole immutabili al di là del tempo. I materiali utilizzati erano solitamente l'avorio, il granito, il legno, il basalto, l'oro e la terracotta; tale varietà dei materiali veniva associata al pregio del prodotto finito e a chi commissionava l'opera. Poiché lo scultore doveva "mantenere in vita" il re, scolpiva nei sarcofagi, nei quali era contenuta la mummia, il ritratto del sovrano e per mostrare la sua potenza, venivano utilizzati materiali incorruttibili e prezioso.

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La pittura egizia

La pittura è strettamente legata al motivo religioso; ogni segno dipinto su muro o papiro, rappresentava riti inerenti alla fede e alla cultura della civiltà egizia. La figura umana veniva pitturata secondo la veduta frontale (viso e gambe di profilo, busto e occhi di fronte), in segno di rispetto per chi le avrebbe osservate e per esaltarne le caratteristiche formali; le proporzioni dei personaggi, invece, rispecchiano il grado di importanza che assumevano all'interno della società.

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