Guida alla musica jazz in America

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Introduzione

La musica jazz è nata negli Stati Uniti d'America agli inizi del novecento, frutto della commistione tra diversi generi quali il ragtime, il blues e lo swing unito all'improvvisazione. Sull'origine invece della parola "jazz" vi sono più teorie più o meno confutate e attendibili. Ecco una breve guida alla musica jazz in america.

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Le prime orchestrine musicali

Quella più accreditata sembra essere l'adattamento di un termine slang apparso per la prima volta nel 1906 in un giornale di San Francisco nel descrivere una partita di baseball, durante la quale i giocatori avrebbero dimostrato di avere "jazz" nel senso di pepe, brio o entusiasmo. Le prime orchestrine musicali degne di nota si formarono a New Orleans, per poi svilupparsi in tutti gli States, creando una discreta quantità di sottogeneri, a seconda delle influenze artistiche e degli strumenti utilizzati.

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Stili e forme

Il jazz si spezzetta in tantissimi stili e forme, vive il suo momento più popolare e con più pubblico. Tuttavia si avverte negli ambienti che forse questo genere è arrivato all'apice del suo successo e della sua evoluzione e si sente la necessità di liberare tutta la creatività possibile. Nasce il "free jazz", frutto di improvvisazioni che frantumavano tutte le componenti musicali, ritmo melodia e forma. Dall'esperienza di molte jam sessions, ecco che nasce il sottogenere del BeBop, caratterizzato da armonie complesse e tempi velocissimi e fu portato alla ribalta dal celebre trombettista Dizzie Gillespie e dal leggendario Charlie Parker. Presto, dato il grande successo, altri artisti si accodarono a questo nuovo ritmo: Theloniuos Monk, Clifford Brown e Sonny Rollins.

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Musica popolare

Una volta diventato un genere apprezzato e famoso, il jazz, partito come musica colta si è trasformato in musica popolare, subendo nel corso degli anni fino ai tempi moderni molti cambiamenti. Vi sono principalmente quattro periodi storici che caratterizzano questo stile musicale affascinante e coinvolgente: gli anni 30-40, gli anni 50-60, gli anni 60-70 e 80-2013, cioè i nostri giorni.

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Il declino di pubblico e popolarità

Negli anni 80-2013, inizia il declino di pubblico e popolarità, le sensazioni e il disagio degli anni precedenti presagivano questo e probabilmente tutte le sfaccettature e le forme di questa straordinaria rivoluzione musicale di sono compiute. La scena musicale jazz negli anni ottanta e novanta vive di vecchi protagonisti e di commistioni fusion con altri generi soprattutto etnici e si avvale sempre di più del supporto dell'elettronica di base. Acid Jazz, Fusion, Lounge e Chillout sono le ultime forme che accompagnano i giorni nostri e che sembrano richiamare soltanto con una velata nostalgia gli albori e i fasti di inizio secolo. O.

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