Guida alle opere di Giorgio De Chirico

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Introduzione

Giorgio De Chirico è un artista vissuto nei primi anni del novecento che con la sua "pittura metafisica" ha messo per la prima volta l'inconscio dell'artista al centro delle opere. La sua pittura, infatti, ha posto le basi per la corrente surrealista e, secondo alcuni critici, ha addirittura precorso l'arte pop. Il suo stile di rappresentazione punta a ritrarre quello che va oltre alla realtà e alla nuda esperienza sensoriale. Di seguito, troverete una breve guida alle opere di Giorgio de Chirico che vi aiuterà a comprendere il grande contributo che questo artista ha dato all'arte contemporanea.

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Tratti distintivi

I tratti distintivi delle opere di De Chirico, sono i tratti cromatici che ricordano la solarizzazione forografica. Le forme e le proporzioni geometriche sono molto curate con una particolare attenzione agli oggetti raffigurati che presentano una sorta di monumentalità. La scelta dei colori e delle forme è tesa a far comprendere come tutto sia governato dall'armonia e dalla stabilità, e saturato dell'enigma del reale. Non a caso, prima ancora di essere associato alla pittura metafisica, la tendenza a rendere una visione ermetica della realtà dell'artista, ha fatto si che venisse considerato "enigmatico".

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Piazze metafisiche

La serie di opere maggiormente conosciuta di Giorgio de Chirico è "piazze metafisiche" in cui vengono, appunto, ritratte delle piazze, dei luoghi realistici che appaiono, peró, innaturali. Grazie alla prospettiva distorta, la cromia utilizzata, la totale assenza di umanità sostituita dalla presenza di elementi quasi fuori luogo, fanno si che le piazze dipinde dall'artista abbiano una valenza onirica, che va oltre il reale. La prima di queste opere è intitolata "Enigma di un pomeriggio d'autunno" (1910), ispirata da una visione che il maestro ebbe nella Piazza Santa Croce di Milano, dove viveva.

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Tempo e natura

Le opere di De Chirico hanno come filo conduttore la mancanza dello scorrere del tempo; tutto ció che è rappresentato risulta immerso in un'atmosfera permanente ed immutabile, vivendo così in maniera a sé stante senza nessun legame con quello che li circonda. Non solo il concetto di tempo, anche quello di natura - spesso presente nei suoi dipinti - risulta stravolto - come in "piazze d'Italia" - mutando di opera in opera. In "venti silenti" la natura risulta idealizzata per essere poi rinnegata in "Le muse inquietanti". Quest'ultima rappresenta l'opera di Giorgio De Chirico che piú delle altre a contribuito alla costruzione della sua fama.

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