I benefici della tecnica Horton

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Lester Horton, danzatore, coreografo ed insegnante di danza, nacque ad Indianapolis 1906 e morì ad Hollywood nel 1953. Nel 1920 si dedicò allo sviluppo della creazione di una sua tecnica formativa, che potesse adeguare al suo stile i propri danzatori. Per cui, avvalendosi anche dell'aiuto della danzatrice Bella Lewitzky, incontrata nel 1934 e divenuta successivamente una sua collaboratrice, cominciò ad elaborare questa tecnica di danza, che prenderà poi il suo nome, tramite la quale si può allungare e rafforzare il corpo dei danzatori perché possano divenire lo strumento più adatto ad una danza di espressione. Essendo tarchiato e di altezza media, Lester Horton era un danzatore con limitate capacità di indagine sugli sviluppi del movimento, ma Bella Lewitzky, danzatrice straordinariamente istintiva, fu per lui una vera e propria proiezione di ciò che il suo fisico non gli permetteva, ossia "l'estensione delle sue intenzioni coreografiche". Nasce quindi una nuova tecnica di danza: analizziamone i benefici.

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Moltiplica le possibilità di articolazione

Partendo dalle articolazioni Horton ha creato una serie di movimenti tramite i quali parti del corpo come le dita, i polsi, le spalle, gli occhi, il collo, le costole, le braccia, le gambe ed i piedi possano essere flessibili. Questo studio fu incentrato su tutte le possibilità di articolazione della colonna vertebrale, dalla quale viene originato tutto il movimento.

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Allunga i muscoli

Il metodo Horton è basato sulla possibilità di poter allungare ogni muscolo, avendone a tal fine esercitato le articolazioni, isolando ogni sezione del corpo e studiando ogni singolo movimento nelle sue infinite possibilità spaziali ed in ogni possibilità di variante ritmica.

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Fortifica il corpo

Considerando gli altri impulsi di movimento dettati dalle spalle, dallo sterno o dalla cintura pelvica e gestendo gli effetti originati dalla forza di gravità sui movimenti, con il metodo Horton si rafforza il fisico, rendendo il busto particolarmente solido e stabile, ed imparando a fare resistenza alla suddetta forza di gravità mediante un accostamento di movimenti che portano in un primo momento ad inclinare l'equilibrio, per poi riacquistarlo subito dopo.

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Gestisce il corpo

Quella di Horton è una tecnica che, esplorando logicamente ogni parte del corpo senza escludere il viso (occhi e bocca) e partendo dalle articolazioni, mette il danzatore nella capacità di poter gestire il proprio corpo in qualsiasi movimento fluido e dinamico egli debba mettere in atto.

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Rende massima libertà di espressione

Nella tecnica Horton si fanno importanti riferimenti al lavoro del piede e delle sue articolazioni, con alcune influenze di origine afroamericane, perché si possa ottenere un'espressione dinamica totalmente fluida e morbida, enfatizzando il risultato della massima libertà di espressione del corpo.

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