Il barocco giunge alla sua piena attuazione grazie alle opere di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), figura che domina il XVII secolo con la sua straordinaria personalità. Egli vive a Roma lavorando per commissione di sette papi e fu subito apprezzato per il suo talento innato di scultore e architetto raggiungendo ben presto i vertici della sua carriera. Le sue opere si ispirano alla mitologia classica e sono caratterizzate da dinamismo e vivacità. Sua opera è il Colonnato di San Pietro: egli costruisce un colonnato a pianta ellittica, che simboleggia l'abbraccio della chiesa a tutta la cristianità, e vi posiziona sopra statue colossali che rendono l'idea di maggiore altezza. Anche molte opere all'interno della Basilica si devono al Bernini: il "Baldacchino di San Pietro", opera maestosa e magistrale, la "Cattedra", studiata in relazione prospettica col baldacchino, e ancora il "Monumento funebre a Urbano VIII". Altri monumenti degni di nota sono la "Fontana dei Quattro Fiumi" in Piazza Navona, la "Scala Regia" in Vaticano e la "Fontana del Tritone". Molto bella la statua di "Apollo e Dafne": dapprima quest'opera fu definita profana, ma in realtà in essa c'è un profondo significato morale. L'opera vuole trasmettere all'osservatore la caducità della bellezza e dei piaceri della vita che con il passar del tempo si evolvono e muoiono. Altra opera di rilievo è il David che viene rappresentato nel momento di massima efficacia, e cioè nell'attimo in cui l'eroe lancia la pietra. In quest' opera c'è una forza emotiva e un dinamismo particolarmente efficace.