I principali esponenti della pop art

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Introduzione

La pop art è una corrente artistica nata alla fine degli anni cinquanta del XX secolo in Gran Bretagna. Il termine indica la così detta “popular art”. Sua caratteristica principale è puntare l’attenzione sugli oggetti del quotidiano, su tutto ciò che fa parte del “folklore urbano”, in risposta all’ astrattismo, forma di espressione fortemente elitaria. Quella che viene rappresentata è una società influenzata dalla logica del consumo. In questa realtà persino l’oggetto artistico non è unico e riconoscibile, ma riproducibile in serie. Principali forme di ispirazione degli esponenti della pop art furono la pubblicità, il fumetto, inteso come unica forma di comunicazione scritta, e i quadri prodotti in serie. L’arte stessa si cala nell’ ottica consumistica e diventa merce. Spesso oggetti noti a tutti vengono calati in contesti insoliti. Tra le innovazioni dei principali esponenti della pop art troviamo nuove tecniche di espressione, come l’utilizzo della fotografia, dei video, del collage, del cinema e persino della musica. Sebbene questo movimento artistico sia nato in Gran Bretagna, a partire dagli anni sessanta ebbe una grande diffusione e un forte sviluppo negli Stati Uniti.
Vediamo quindi insieme chi furono i principali esponenti della pop art.

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Richard Hamilton

I precursori della pop art furono un gruppo di artisti inglesi provenienti dalla Royal Academy School. Tra di loro spicca Richard Hamilton, oggi riconosciuto unanimemente suo esponente più autorevole. Hamilton utilizzò molto le tecniche del collage e del fotomontaggio e lavorò con materiali di vario tipo, come legno, carta e stoffa. Realizzò la sua prima opera, dal titolo " Just what is it that makes today's homes so different, so appealing?" nel 1956 con la tecnica del collage. È considerata il manifesto della pop art e incarna pienamente il nuovo stile di vita della società contemporanea. Tipico dello stile di Richard Hamilton è la decontestualizzazione degli oggetti del quotidiano, reinterpretati e ridotti a figure mostruose o a simboli sessuali. Tra le sue opere principali ricordiamo anche " She", "Hommage a Chrysler Corp" e il ritratto di Hugh Gaitskell.

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Andy Warhol

Tra gli esponenti principali della pop art americana, spicca il nome dello statunitense Andy Warhola, famoso con lo pseudonimo di Andy Wharol. Considerato come uno degli artisti più influenti del XX secolo, Wharol fu uno dei padri fondatori della pop art d'oltreoceano. La sua produzione, che si svolse all'interno di numerosi laboratori newyorkesi detti "factory", va dalla pittura alla musica, passando per la scultura, il cinema e la fotografia. Fortemente provocatorio, trasformò l'oggetto comune, come le bottigliette di Coca-Cola o i barattoli, in arte. In questo modo l'arte stessa divenne merce e come tale, secondo quanto sostenuto dallo stesso Warhol, andava consumata. Tra le opere pittoriche principali, famosi sono i ritratti di personaggi iconici come Marilyn Monroe, Che Guevara, Mao Zedong e la principessa Diana Spencer. Punto di forza di questi dipinti era la rappresentazione dello stesso soggetto ripetuto sulla medesima tela, con colori alternati, e l'utilizzo di tinte molto accese. Rivisitò inoltre anche i grandi capolavori del passato, come alcune opere di Piero della Francesca, Paolo Uccello e "L'ultima Cena" di Leonardo Da Vinci. Anche nella scultura Andy Warhol si concentrò sulla riproduzione di alcuni dei suoi dipinti più famosi raffiguranti prodotti in scatola. Dal 1963 produsse una serie di film sperimentali, caratterizzati da una serie di azioni piuttosto banali ripetute nel tempo e riprese con una telecamera fissa. Tra questi ricordiamo "Eat", "Kiss", "Empire" e "Sleep". Per quanto riguarda la musica, sostenne diversi artisti, tra cui i Velvet Underground per i quali disegnò la celebre copertina dell'album " The Velvet Underground & Nico" e l'italiana Loredana Bertè, per la quale girò un videoclip.

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James Rosenquist

James Rosenquist, fu un pittore statunitense. Anch'egli al pari di Warhol è uno dei principali esponenti della pop art americana. Per i suoi soggetti attinge al mondo della pubblicità, della televisione e del cinema. Rappresentandoli però, ne esaspera i dettagli, li banalizza e li decontestualizza. La prima fase della sua produzione artistica si concentra soprattutto sulla pubblicità come mezzo di espressione. Famoso il dipinto del '64 dal titolo " Joan Crowford Says", nel quale l'attrice Joan Crowford diventa testimonial di un prodotto che non viene mostrato veramente.
Successivamente Rosenquist si interessò anche ai temi riguardanti il mondo socio-politico.
Nel suo dipinto " F-111", si ispira alla guerra del Vietnam. "F111", un'opera dalla grandi dimensioni, rappresenta un caccia americano affiancato da oggetti decontestualizzati, come un piatto di spaghetti, oggetti di uso comune e un fungo atomico. A tema politico, ricordiamo l'opera "President elect" realizzata con la tecnica del collage. In essa possiamo vedere il presidente John Fitzgerald Kennedy, una fetta di torta e un'automobile.

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Roy Lichtenstein

Tra i principali esponenti della pop art statunitense, Roy Lichtenstein per importanza si può affiancare a Warhol e Rosenquist. Il suo stile pittorico riprende inizialmente le correnti artistiche dell'Espressionismo e del Cubismo. Nel '56 la sua litografia " Ten Dollar Bill", anticipa alcuni temi della pop art americana. A partire dal 1957 iniziò a introdurre all'interno delle sue opere figure iconiche del fumetto americano, come Topolino e Paperino. Dagli anni sessanta in poi, divenne famoso proprio per l'utilizzo sistematico delle sequenza dei fumetti all'interno dei suoi quadri. Lo stile che lo rese riconoscibile è l'utilizzo del puntinato Ben- Day. Tra le sue opere principali ricordiamo " O. K. Sei in gamba", "Tempio di Apollo", " Takka, Takka" e "Ragazza che annega".

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La pop art italiana

Le innovazioni della pop art americana influenzarono anche molti artisti italiani. Uno dei più famosi, Mimmo Rotella, utilizzò ampiamente la tecnica del decollage. Questa consiste nella sottrazione di alcune parti di un'immagine, con un procedimento inverso rispetto a quello del collage. Alcune sue opere famose realizzate con il decollage sono " La tigre ci guarda", " I diavoli alati", "Marilyn see" e "The sleeper". Tra i principali esponenti della pop art italiana ricordiamo anche gli artisti di Piazza del Popolo (Tano Festa, Mario Cerioli e Mario Schifano) e i milanesi dello Studio Marconi (Enrico Baj, Lucio del Pezzo ed Emilio Tadini). Si tratta di personalità che seppero reinterpretare in modo geniale e innovativo il "mito americano". Tema centrale dei principali esponenti della pop art italiana fu il benessere generale derivato dal boom economico degli anni sessanta.

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