I "Promessi sposi": l'Azzeccagarbugli

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Difficoltà: media
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Introduzione

I Promessi sposi è un romanzo storico (ambientato nel 1630 circa) scritto nel XIX secolo dal bravissimo autore italiano Alessandro Manzoni; il fortunato romanzo è ambientato in tutta la Lombardia. Narra la storia dei due giovani, che si chiamano Renzo e Lucia, i quali desiderano a tutti i costi sposarsi. In questa guida sarà illustrato dettagliatamente uno dei personaggi di rilievo dei Promessi Spossi: l'Azzeccagarbugli.

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Aspetto fisico

Il personaggio dell'Azzeccagarbugli è un avvocato. Non ha un nome preciso, o comunque non ci viene dato di saperlo, ed è costantemente chiamato con il suo soprannome. Quest'ultimo gli deriva dalla sua professione, quella dell'avvocato. Infatti l'Azzeccagarbugli, nella trama dei Promessi Sposi, è colui che cerca le scappatoie per aggirare la legge. Essendo molto vicino a Don Rodrigo (colui che vuole impedire il matrimonio a tutti i costi), è quindi visto suo complice. Egli viene descritto dal Manzoni come un personaggio fisicamente alto e magro, calvo e con il naso perennemente rosso (per via del suo vizio di bere troppo vino). Inoltre, egli possiede anche una voglia sulla faccia.

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Ruolo

Lo incontriamo per la prima volta nel capitolo III quando dopo essere stato consigliato da Agnese (la madre di Lucia), si reca da lui. Egli prima lo scambia per un bravo (altri personaggi che "lavorano" per Don Rodrigo) poi capito chi è realmente lo caccia in malo modo. Tornerà nel capitolo V. Seduto alla tavola di Don Rodrigo, ubriaco come non mai, vestito con il suo mantello da avvocato che gli dona un aria buffa, elogerà l'abbondanza del banchetto nonostante la carestia dilagante. Lo stesso Don Rodrigo penserà a lui quando mediterà di fare accusare Renzo di un reato qualsiasi pur di toglierselo dai piedi. Nel capitolo Numero Trentotto, viene vagamente accennata la morte dell'Azzeccagarbugli (probabilmente per colpa della peste, cosi come avviene anche la morte del complice, Don Rodrigo).

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Carattere

La prima apparizione dell'avvocato Azzeccagarbugli è una scena da commedia degli equivoci. Egli rappresenta, quindi, uno stereotipo di personaggio al servizio del potere. Sottolineiamo che quando il giovane Renzo lo incontra per chiedergli un parere riguardante la sua vicenda, egli è in soggezione. Probabilmente il motivo sta nella sua posizione di "ignorante" di fronte a uno che ha studiato e quindi "sa". Infatti, l'Azzeccagarbugli viene descritto da Agnese come un uomo illuminato, un saggio. Invece lui è in fondo solo un servo del potere, un essere arrogante e superbo.

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