I segreti della cupola del Brunelleschi

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Introduzione

La cupola del Brunelleschi si trova a Firenze, ed altro non è che la copertura della crociera del Duomo della stessa città. Tra le sue caratteristiche, primeggia quella d'essere non solo la cupola più imponente al mondo, ma anche la più grande costruzione in muratura mai realizzata. Per accennare solo qualche cifra, riguardante questo colosso architettonico, il diametro massimo interno raggiunge i 45,5 metri, mentre quello esterno arriva sino a 54,8 metri.
Ma vediamo assieme cosa ha reso, negli anni, la cupola del Brunelleschi così speciale, provando a svelare solo alcuni, dei segreti che ruotano attorno ad essa.

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Uno stratagemma per nascondere il metodo di costruzione

Per impedire ad altri architetti, contemporanei o futuri che fossero, di carpire i segreti del suo operato, Brunelleschi si adoperò per cercare di nascondere le evidenze della sua costruzione. Nello specificò, egli pensò ad uno stratagemma da mettere il pratica per poterli depistare, in modo da far credere loro, erroneamente, d'aver capito le basi della sua architettura. Decise quindi di esporre alcuni mattoni all'interno del Duomo, come falso indizio dello schema costruttivo utilizzato. I segreti del metodo di costruzione rimasero tali.

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Idee innovative per il trasporto dei materiali da costruzione

Oltre ad essere un notevole stratega, Filippo Brunelleschi era anche un abile ingegnere. Egli progettò, infatti, un metodo innovativo per il trasporto dei materiali da costruzione utilizzando una imbarcazione simile ad una nave, più veloce e leggera dei vascelli del tempo. Considerando l'enorme quantità di mattoni e pietre da utilizzare per la sua opera, questa intuizione gli rese la vita molto più semplice.

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L'aria condizionata del 1400

Elogiando nuovamente le abilità ingegneristiche di questo autore, vogliamo soffermarci sul sistema di climatizzazione di cui è disposta la stessa cupola. Ebbene sì, non siatene troppo stupiti... Nonostante fosse il 1400, il Brunelleschi fu in grado di pensare ad una serie di cunicoli e balconi, totalmente inaccessibili al pubblico esterno, che fornissero una costante aerazione alla costruzione. Ma non è tutto: essendo dotato di un doppia intercapedine, questo sistema è in grado di mantenere anche il calore durante i freddi inverni.

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Non una cupola, ma bensì due

Pensavate che questa grande cupola fosse un'unica costruzione? Vi siete sbagliati, perché in realtà, secondo recenti studi, sarebbero due. La struttura principale, quella interna, avente uno spessore totale di circa 2,2 metri, sarebbe a sua volta composta di tre strati, ciascuno di questi di circa 80 cm l'uno. Con l'obiettivo di proteggerla dalle intemperie, sarebbe poi stata aggiunta, in un secondo momento, una seconda cupola più esterna, di circa 0,9 metri. Secondo il Brunelleschi, essa avrebbe non solo salvaguardato la costruzione principale dagli eventi atmosferici, ma anche contribuito a darle un tono magnifico ed altisonante.

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Non solo mattoni: la scoperta dell'utilizzo di nuovi materiali

Grazie alle recenti tecnologie disponibili nell'ambito del restauro, quali il georadar e la tomografia, è stata resa possibile l'analisi dei materiali con cui la cupola è stata costruita. Concentrandosi in modo particolare sullo strato interno, gli scienziati hanno scoperto che i tre strati di cui essa è composta, non sono in realtà costituiti interamente da mattoni. Infatti, la porzione centrale, è risultata contenere tracce di ferro, una caratteristica già menzionata dal Brunelleschi, ma mai assodata.

E voi, avete già visitato questo capolavoro italiano? Se non l'avete ancora fatto, cosa aspettate? Correte a Firenze per scoprire tutti gli altri segreti della cupola più famosa al mondo!

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